Renga: basta con gli sciacalli. Il Fatto: quella di Chi è stata una manovra politica

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     “Stasera non è qui perché non sta bene. Qualche sciacallo ha cercato di rovesciare della spazzatura sulla nostra felicità e sulla nostra storia d’amore. Dedico la canzone idealmente a lei”. Con queste parole, Francesco Renga ha commentato durante uno degli ultimi concerti la polemica – che ha preso il via da un reportage fotografico sul settimanale Chi – sul presunto flirt tra la moglie Ambra Angiolini e l’attore Pier Giorgio Bellocchio.

     

    Ma nel frattempo la polemica è arrivata anche sul fronte politico. Il Fatto quotidiano, infatti, parla di rappresaglia nei confronti dell’attrice “scomoda” (per le sue chiare simpatie a sinistra e la recente partecipazione ad Anno Zero) da parte di Alfonso Signorini, che avrebbe risposto alla richiesta di non pubblicare le foto “scottanti” affermando che “un servizio acquistato è un servizio pubblicato”. Il discorso”, si legge sul giornale di Padellaro, “è ineccepibile. Ma c’è un particolare: la regola vale per Ambra e non per altri. È noto, infatti, che il direttore, delle foto o dei video che gli passano fra le mani fa un uso strategico. Pubblica, acquista e non pubblica, avverte dell’esistenza delle immagini. Dipende dal soggetto. Per esempio, informa Marina Berlusconi di un video imbarazzante, realizzato con un cellulare, che riguarda Silvia Toffanin, compagna di Pier Silvio Berlusconi. Il filmato viene acquistato dalla famiglia e fatto sparire. Una notizia”, continua il Fatto, “si pubblica. Sì, ma sempre, non a convenienza”.

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    1. RENGA HA TUTTO IL DIRITTO DI PRENDERLA COME VUOLE: SONO FATTI SUOI. QUANTO PERO’ AD INCOLPARE COLORO CHE FANNO QUELLO "SPORCO MESTIERE"
      E’ TROPPO FACILE…. CERTO QUEL SIGNORINI E’ QUEL CHE E’… SAREBBE MEGLIO STARCI LONTANO, QUINDI NON BISOGNEREBBE FARSI BECCARE????
      PERO’ , A QUANTO PARE, COSI’ NON E’ STATO…….

    2. C’entra che al tuo capo, un politico, non fai lo sgarbo di pubblicare cose sgradite. Non so se ti ho chiarito il dubbio…

    3. D’accordo totone, ma resta il fatto che l’immagine ESISTE, non la puoi cancellare. Parlo dal punto di vista che il FATTO C’E’ STATO tutto qui! Cosa importa se pubblicano questa foto invece di quella del potente? Dovrei incazzarmi di meno se pubblicano la foto della mia donna e non quella di Ber…? Cosa cambia? Quella foto dimostra una cosa…. se Renga vuole, può anche far finta di niente. Casi suoi!!!!

    4. Be’, avevi chiesto cosa c’entra la politica e ti ho risposto perchè secondo me c’entra. Sulle questioni personali non entro proprio, perchè sono personali. E’ poi certo che se non metto le dita nel naso, mai nessuno potrà pubblicare una foto in cui io ho le dita nel naso: e credo sia quello che stai deicendo anche tu. Però secondo me se uno fa come mestiere il "pubblicatore delle foto di gente famosa che mette le dita nel naso", o le pubblica tutte oppure se non pubblica quelle del suo padrone – guarda caso un politico – credo si possa dire che la questione è politica. Se il padrone fosse un presidente di squadra di calcio, sarebbe una questione calcistica. Se il padrone fosse un assicuratore, sarebbe una questione assicurativa. Se il padrone fosse un cantante di piano-bar, sarebbe una questione canora. Ma forse, con il padrone in questione è solo "una questione" e basta…

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