Nicoli, Gelmini e Romele. Nel Pdl si riorganizzano le truppe per far “guerra” ad An e Cl

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    Cosa succede nel Pdl bresciano? La risposta esatta è sconosciuta perfino ai protagonisti della vicenda. Perché la certezza oggi è una sola: il mondo dei militanti che non fa riferimento all’asse ex An-Cl è in fermento. Il vicecoordinatore provinciale Giuseppe Romele, infatti, sta acquisendo sempre maggiore autonomia rispetto al ministro Mariastella Gelmini: la corrente, formalmente, resta ancora la stessa, ma i maliziosi raccontano che siano in atto da tempo movimenti dell’uno e dell’altro per “accaparrarsi” i militanti fino a ieri condivisi. Anche l’ex leader del partito, Franco Nicoli Cristiani, sta riorganizzando le truppe. E, sul fronte alleanze, oggi pare guardare soprattutto a Romele, con cui ieri si è incontrato durante una cena “di corrente”. L’obiettivo di entrambi è chiaro: ricostruire un gruppo forte – dopo il fallimento del cosiddetto correntone – per contare di più, sia in Loggia (dove la componente An-Cl sarebbe sovrarappresentata), sia nelle nomine, sia all’interno del partito. Su quest’ultimo fronte, in particolare, gli ex forzisti puntano a scalzare la coordinatrice provinciale – fresca di nomina a vicecoordinatrice lombarda – Viviana Beccalossi. Un posto che formalmente dovrebbe andare agli ex An (quindi, in pole, ci sarebbe Stefano Saglia).

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    1. Saglia è l’uomo giusto per un partito proiettato al futuro….non è l’uomo giusto per gli ex AN, ma per tutto il centro destra….il resto è pura fantasia di coloro che ormai appartengono alle vecchie logiche e non si arrendono all’idea di essere ormai il passato….tutto ciò che fanno Romele e Nicoli è direttamente proporzionale alla loro persona e non agli interessi di far crescere un partito.

    2. Per essere chiari nella vecchia forza italia c’erano gruppi di pote re nascosti dalle vecchie correnti democristiane mentre in AN il gruppo Beccalossi-Saglia-Labolani è sempre stato granitico. State sottovalutando la forza locale,regionale,nazionale della Beccalossi Blaterate inutilmente. Bisogna lavorare tutti per un unico obiettivo: il PdL

    3. Se l’unità del PDL si spacca perchè sono fin troppo evidenti gli "interessi" di una sua componente, cosa dovrebbero dire, allora, i normali cittadini che vedono quotidianamente il potere di questa maggioranza "interferire" sui i beni comuni?

    4. certo, perchè Saglia non è ciellino???
      ma parliamo di Stefano, marito di Paola Vilardi e quindi Areopago e quindi Paroli e quindi cielle?????
      eh no, ovviamente lui con CL non ha nulla a che fare…..
      che schifo.

    5. la Beccalossi fa paura, perchè è una donna tutta d’un pezzo…i signori Nicoli e compagnia si rassegnino e stiano al loro posto che già è troppo.

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