Non paga l’affitto, Magazzino 47 a rischio sfratto. L’associazione: “E’ un attacco politico”

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    Magazzino 47 a rischio sfratto. Nel giro di un mese in via Industriale potrebbe infatti arrivare l’ufficiale giudiziario e far sloggiare il centro sociale dalla sua attuale sede. Questa mattina si è infatti tenuta l’udienza per discutere dell’istanza per morosità presentata nel dicembre scorso dall’Aler di Brescia che gestisce l’immobile per conto del Comune. La vicenda ha origini antiche e riguarda alcuni lavori di manutenzione straordinaria che sarebbero dovuti essere eseguiti dal centro sociale a scomputo del canone di locazione. Lavori che non sono ancora partiti e che formalmente hanno portato a un mancato pagamento dell’affitto dell’immobile.

    Il contratto tra Loggia e associazione prevedeva infatti un affitto di 11mila euro l’anno; il centro sociale si sarebbe però dovuto far carico di alcuni lavori, ad iniziare dallo scavo di una trincea sul retro della struttura per risolvere alcuni problemi di infiltrazione. Il progetto era stato presentato ed era stata emessa una delibera di scomputo per 30mila euro (il costo dei lavori). Ma quando si è trattato di far partire i cantieri sono sorti alcuni problemi tecnici legati soprattutto al conferimento del terreno di scavo. Trattandosi di un’area inserita nel cono Caffaro il terreno (inquinato da Pcb e diossine) va trattato con procedure particolari e conferito in discariche adeguate, con conseguente lievitazione dei costi. La cosa si è protratta fino al settembre scorso quando il settore Ecologia del Comune ha dato il via libera a un nuovo progetto che riprendeva l’idea iniziale. In sostanza il costo dei lavori resta attorno ai 30mila euro. Ma a dicembre l’Aler ha presentato e notificato un’intimazione di sfratto per morosità perché, in questi anni, i canoni di locazione non sono stati pagati. Secondo il legale del centro sociale per un semplice motivo: bisognava aspettare la definizione della questione scomputo, stabilendo quali lavori fare e il loro costo. Ma stamane Aler e Comune hanno fatto valere un aspetto formale difficilmente superabile: gli affitti non sono stati pagati e quindi c’è una chiara condizione di morosità. Il centro sociale ha ribattuto che ora ci sono le condizione per iniziare questi lavori e si è detto disponibile a pagare differenza – circa 20mila euro – tra canoni non versati e i 30mila euro a scomputo. Ma da Aler e Loggia non è arrivata nessuna disponibilità a trattare.

    Il giudici si è riservato di decidere ma vi è la concreta possibilità che venga convalidato lo sfratto o che venga emessa un’ordinanza di rilascio dell’immobile. “E’ un rischio forte e concreto” ha ammesso il legale del centro sociale Sergio Pezzucchi. In quel caso la proprietà (il Comune) potrebbe far valere ed eseguire l’ordinanza e sfrattare il centro sociale. Per l’associazione “viene da sospettare che si tratti di un attacco politico al centro sociale, forse per il ruolo giocato in alcune vicende come quella della gru”. Secondo i rappresentanti del Magazzino 47 a sostegno dei sospetti vi sarebbero le strane coincidenze temporali: il 5 ottobre 2010 viene autorizzato l’avvio dei lavori che potrebbero sbloccare anche la vicenda affitti, il 7 dicembre viene predisposta l’intimazione di sfratto.  

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    UN COMMENTO

    1. Non pagano l’affitto da anni???? Ma è una vergogna!!!! Chiudetelo subito quel postaccio e diamo le case alle giovani coppie bresciane!!

    2. ahahahah ma se la sono nadata a cercare! ma come si fa a non pagare avendo un padrone di casa (l’amministrazione comunale) che ti odia e che non vede l’ora di mandarti via!!! Ingenui!!

    3. Nell’articolo la vicenda è spiegata abbastanza bene. E’ evidente che è una mossa politica del Comune per far fuori un "avversario". L’affitto non veniva pagato in attesa di capire quanto sarebbero costati i lavori tanto che il centro sociale ha subito detto di essere disponibile a saldare i propri debiti

    4. E’ uno scandalo che per quel posto molto grosso ed in centro l’affitto sia di soli 11 mila euro annui, ed in più non pagano! essendo un edificio del comune, molto appetibile, potrebbe rendere di più in molti altri modi. E poi smettiamola con sta storia del magazino, è solo gente che non fa nulla e passa il tempo a fumare roba…

    5. Non capisco perché si possa reagalare uno stadio nuovo che costa 25 milioni a una società privata o perché si buttino via soldi in dubbie operazioni (cubo bianco, parcheggio sotto il castello) ma non si possa dare gratis ad alcuni ragazzi uno spazio dove ritrovarsi??? Hanno idee diverse da questa maggioranza, ma non era il capogruppo del Pdl Achille Farina che da queste pagine faceva dotte citazioni: "Non condivido ciò che dici, ma difenderò fino alla morte il fatto che tu lo possa dire"…???

    6. Troski tu ti sei bevuto il cervello!! Ma che discorsi fai? Allora io non pago più la tassa sui rifiuti e dico al comune che non la pago perché spende troppo per la metropolitana che a me non piace! E’ la gente che ragiona come te che ha mandato in rovina questo paese! Ma pagate c***o!!!!! Vi hanno dato un immobile enorme per due lire…pezzenti!!!

    7. MESSAGGIO CANCELLATO DALLA REDAZIONE PERCHE’ CONTENEVA UNA DELLE SEGUENTI VIOLAZIONI ALLA POLITICA DEL SITO: – INSULTI O VOLGARITA’ – SPAM – VIOLAZIONE DEL COPYRIGHT – CONSIDERAZIONI CHE NECESSITANO DI UN APPROFONDIMENTO ANCHE LEGALE – CONSIDERAZIONI VERSO TERZI PASSIBILI DI DENUNCIA. INVITIAMO L’INTERESSATO AD ATTENERSI ALLE REGOLE DEL BUON SENSO O SAREMO COSTRETTI, SU RICHIESTA, A SEGNALARE L’IDENTIFICATIVO DELLA SUA CONNESSIONE A CHI DI DOVERE.

    8. Beh, io la soluzione l’avrei trovata, facciamo pagare gli affitti al Sindaco Paroli, così come ha fatto per i suoi Assessori che si sono bevuti la città.

    9. Premessa: non sono una del Magazzino nè condivido la maggior parte delle loro battaglie. PERO’ credo che una città come Brescia debba garantire spazi di aggregazione ANCHE come il Magazzino 47. Secondo me una democrazia laica deve moltiplicare gli spazi a disposizione di associazioni, forze politiche, movimenti. Tutti. Non ridurli o chiudreli. Il Magazzino ha una storia, con iniziative anche interessanti. QUINDI: si mettano a posto i conti, i canoni e si paghino i debiti (con eventuali penali) ma siccome sappiamo tutti che non è questo il problema, mi auguro che la soluzione non sia lo sgombero e la chiusura di questa fetta di democrazia…

    10. Giusto sara, ma non a spese dei contribuenti. L’ente pubblico deve pensare ai problemi principali, al governo della città, ai servizi essenziali, non a dare sedi gratuite ai circoli politici. Visto che di miliardari no global non mancano al Magazzino 47 si prendano una sede con i loro soldi.

    11. i lavori dovevano essere fatti dal comune e subito.Se poi il magazzino 47 riesce a pagare ora tanto meglio,nn c’e’ piu’ bisogno dello sfratto.Il comune DEVE GARANTIRE uno spazio appropriato ai giovani d brescia.In piu’ vorrei che nn si pensi che li dentro ‘si fuma solo roba’…ma fatemi il piacere.anche in nelle discoteche si fuma si pippa e c si impasticca.anche nelle case private la gente lo fa!se succede pace,il magazzino47 vuol dire aggregazione,cultura e spettacolo.

    12. IL CENTRO SOCIALE DI BRESCIA FA SCHIFO, NON FANNO NULLA DI UTILE TRANNE IL MERCATINO (MASSIMO RISPETTO).. SEMBRA UN CIRCOLO PRIVATO + CHE UN CENTRO SOCIALE. TANTO HANNO I SOLDI DELLA FESTA DI RADIO ONDA D’URTO E POSSONO PERMETTERSI DI VVIVERLA COME CASA PROPRIO.
      A MILANO, TORINO, BOLOGNA UN CENTRO SOCIALE DEL GENERE SAREBBE STATO CHIUSO MOLTO TEMPO FA. I CENTRI SOCIALI SONO UNA COSA SERIA.

    13. Alcuni fanno infondatamente riferimento polemico alla Giunta Corsini. Avendo seguito come assessore la questione, insieme al collega Braghini, posso dire che proprio allora (2006-07) si è regolarizzata la situazione, con i versamenti dovuti da parte del M47 e con la stesura del contratto. Nel quadro d’un generale ed effettivo recupero di morosità promosso dal mio assessorato anche per le abitazioni. La stima degli importi per M47 è stata fatta dai tecnici del Comune e dell’Aler, ed è stato inserito (come per Cai, Alpini…) lo scomputo dei lavori dal pagamento del canone. E’ un criterio a cui attenersi anche oggi, esigendo come Comune il giusto convenuto, superate le questioni di bonifica per la zona “Caffaro”. Registrando positivamente le disponibilità del M47 ed evitando tensioni sociali. Uno “spazio alternativo” è cmq necessario alla città, come altri e diversi spazi per i giovani. Al di là delle ns opinioni politiche sul M47. Quindi non opportuni sgombero e chiusura del centro.
      brg

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