A Padernello una grande mostra sui “Promessi” di Manzoni

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Un evento eccezionale caratterizza la primavera al castello di Padernello, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, la Fondazione Castello di Padernello organizza la mostra dedicata al romanzo manzoniano, attraverso le marionette e le scenografie storiche della Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli, il cui allestimento è stato curato e realizzato gratuitamente da Associazione Grupporiani Milano.
La mostra si snoda nei momenti salienti del romanzo attraverso la ricostruzione teatrale delle marionette che portano in sé la tradizione artigianale ed artistica pluricentenaria: i grandi intagliatori e i maggiori scenografi dell’Ottocento ripropongono la magia del teatro di figura ricomposta al castello di Padernello.
Una mostra significativa e dedicata alle scuole che favorisce la promozione della nostra terra, per quelle indiscutibili peculiarità  e vocazioni che sono comuni sia al Manzoni poeta, sia a quel ciel di Lombardia, così bello quando è bello…
L’idea asseconda l’azione in atto a Padernello e nelle volontà della Fondazione: valorizzare il territorio della Bassa bresciana per quello che è e per quello che è stato.
La Lombardia quale  individualità, ricchezza culturale e artistica, viene qui rappresentata dalla Storica Compagnia Carlo Colla e Figli e dal luogo della mostra, il Castello di Padernello, oltre che dall’ambientazione scenica dello spettacolo e dell’opera manzoniana. Il riconoscimento internazionale del lavoro artistico, artigianale e culturale del teatro di figura della Compagnia Colla è il mezzo con cui si esprime il capolavoro di Manzoni in questa mostra, allestita in un castello che da settecento anni domina le vicende lombarde: i Martinengo di Padernello, con il Carmagnola, furono protagonisti della battaglia di Maclodio, che Manzoni ricordò nel coro de “Il Conte di Carmagnola”.
Il capolavoro manzoniano è sempre stato presente nel repertorio della Compagnie Marionettistiche dell’Ottocento, insieme ad altre opere letterarie altrettanto note e diffuse nel mondo popolare come “Guerrino detto il Meschino”, “I Reali di Francia”, “Il giro del mondo in ottanta giorni” e “Don Chisciotte”. La “Compagnia Carlo Colla e Figli”, come attestano gli antichi libri mastri, lo rappresentò dal 1879.
La mostra ripercorre i momenti più salienti dello spettacolo, riproponendo la grandiosità e la precisione filologica  tipiche delle messe in scena della “Carlo Colla e Figli” con l’utilizzo di scenografie, marionette e costumi delle edizioni del 1878 e del 1927 a cui sono stati aggiunti nuovi materiali (costumi, marionette e scenografie) creati nei laboratori dell’Associazione Grupporiani per la nuova edizione del 1997. Sono circa novanta le marionette in mostra nelle dieci ricostruzioni sceniche che si snodano nelle sale del Castello di Padernello.

Fondazione Castello di Padernello
Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli
Associazione Grupporiani
Comune di Milano – Cultura – Teatro Convenzionato

presentano

I Promessi… in prova
Le Figure dei Promessi Sposi
Le marionette della Compagnia Carlo Colla e Figli raccontano il romanzo di Alessandro Manzoni

dal 7 maggio al 10 luglio 2011

Castello di Padernello
Borgo San Giacomo BS

Inaugurazione sabato 7 maggio, ore 18:00

Orari apertura mostra:
Dal martedì al venerdì
dalle 9,00 alle 12,00
dalle 14,30 alle 18,00

Sabato dalle 14,30 alle 17,30
Domenica dalle 14,30 alle 18,30

Lunedì chiuso

Ingresso visita guidata al castello e alla mostra: € 5,00
Per informazioni e prenotazioni sulla mostra
www.castellodipadernello.it
info@castellodipadernello.it
030.9408766

Numerosi eventi sono organizzati durante il periodo della mostra:
Letture, teatro, cinema, convegni relativi al teatro di figura e al romanzo manzoniano
già in calendario i due incontri con i filosofi:

Martedì 7 giugno 2011, ore 21:00
Carlo Sini
La carità della morte nei Promessi Sposi
I fraticelli che, nel romanzo, curano gli appestati  sono la testimonianza della carità della morte. Ma che è carità? In quale momento del darsi dell’umano essa si colloca? E infine, quale legame sussiste tra carità e comunità?

Martedì 14 giugno 2011,ore 21:00
Florinda Cambria
Il corpo giocato nel teatro delle marionette
Noi siamo abituati a considerare il corpo come un organismo dotato di pensiero, i cui movimenti, gesti e parole vengono replicati, per nostro puro diletto, nel teatro. La marionetta allora, altro non è che una copia artificiale di questo corpo vivente.
Ma stanno davvero così le cose? O non dobbiamo iniziare a domandare di questa nostra ovvietà?

La mostra e gli eventi correlati sono sostenuti dal patrocinio e dalla partecipazione di:

1861-2001 150° anniversario Unità d’Italia
Casa del Manzoni – Centro Nazionale di Studi Manzoniani
CTB Centro Teatrale Bresciano
Fondazione Carlo Colla
Regione Lombardia
Provincia di Brescia
Comune di Milano
Comune di Borgo San Giacomo

La COMPAGNIA MARIONETTISTICA CARLO COLLA E FIGLI
La tradizione artistica della famiglia Colla nasce alla fine del ‘700 a Milano come divertimento privato, nel palazzo di famiglia, com’era d’uso al tempo nelle famiglie aristocratiche.
Con la dominazione austriaca i Colla furono costretti all’esilio e lo svago privato divenne mezzo di sostentamento, dando vita ufficialmente nel 1835 ad una vera e propria compagnia marionettistica, che solo agli inizi del 1900 trovò sede presso il Teatro Gerolamo dove rimase fino al 1957, rappresentando per molte generazioni un grande appuntamento rituale con le marionette e preziosa testimonianza di una lunga fase della vita di Milano.
Il repertorio varia, come da tradizione ottocentesca, dall’adattamento di celebri fiabe al rifacimento di popolari opere liriche, al balletto, fino al romanzo storico e popolare.
L’attuale fama mondiale – acquisita nel tempo – costituisce un prestigioso veicolo promozionale della storia del teatro e della cultura italiana nel mondo.
Insieme al pubblico di sempre, negli anni, hanno assistito agli spettacoli della Carlo Colla e Figli spettatori illustri del mondo dell’arte e della cultura come Gordon Craig, Strawinsky, Simon Weil, Luchino Visconti, Erminio Macario, Paolo Poli, Lila De Nobili, Filippo Crivelli, Giancarlo Menotti, a testimoniare con il loro interesse ed i loro scritti come il teatro delle marionette, con la sua popolarità, fosse momento indimenticabile per contenuti e per emozioni, ma soprattutto per la grande sapienza nel fare spettacolo.
Per le marionette dei Colla mostrano un particolare interesse le grandi ed importanti ditte che chiedono il loro nome sul siparietto pubblicitario che cala ad ogni intervallo e sui programmi di sala.
Negli anni Trenta viene addirittura allestito uno spettacolo a sfondo pubblicitario per una importante ditta farmaceutica e negli anni Cinquanta, durante gli intervalli dello spettacolo, sono rappresentati veri e propri spot pubblicitari con marionette, scene e costumi appositamente disegnati e costruiti.
Persino il cinema sceglie queste marionette e questi marionettisti in più occasioni: nel 1916 con “Il sogno folle”, nel 1935 con “I quattro moschettieri” di Nizza e Morbelli, nel 1946 con “Cristoforo Colombo”, “Il gatto dagli stivali”, “Cenerentola” e “L’orfanella delle stelle interpretato da Gandusio e dagli stessi Colla.
Un grande della musica, Manuel De Falla, per la prima mondiale del suo “Retablo” a Venezia, nel 1932, vuole i Colla di Milano per animare i personaggi creati da Otto Morach.
Alla chiusura del teatro nel 1957, seguì un periodo di inattività fin quando, per l’iniziativa di Eugenio Monti e di Carlo III la Compagnia riprende l’attività.
Nel 1968, debutta alla Piccola Scala con la ripresa di Il Ballo Excelsior ( allestito con materiale reperito all’Expo del 1906). Segue una serie di spettacoli di grande qualità, in sedi italiane e straniere tra le più importanti, con produzioni che rivisitano i vecchi copioni tradizionali della Compagnia, ma anche affrontano nuovi testi.
La Carlo Colla & Figli acquisisce così una posizione di primissimo piano nel quadro internazionale del teatro di figura.
Oggi Carlo III Colla ed Eugenio Monti Colla sono gli ultimi marionettisti che agirono al Teatro Gerolamo.
I nuovi marionettisti hanno invece dato vita all’Associazione Grupporiani che cura l’attività di promozione, la produzione e la distribuzione degli spettacoli della Compagnia Carlo Colla e Figli

I PROMESSI SPOSI DELLA COMPAGNIA CARLO COLLA E FIGLI
Il capolavoro manzoniano è sempre stato presente nel repertorio della Compagnie Marionettistiche dell’Ottocento, insieme ad altre opere letterarie altrettanto note e diffuse nel mondo popolare come “Guerrino detto il Meschino”, “I Reali di Francia”, “Il giro del mondo in ottanta giorni” e “Don Chisciotte”. La Compagnia Carlo Colla e Figli, come attestano gli antichi libri mastri, lo rappresentò dal 1879.
Divenuta Compagnia stabile al teatro Gerolamo di Milano, nel 1927 ripropose il romanzo manzoniano in una nuova edizione curata da Carlo II Colla. La scritturazione drammaturgica più fedele al testo originario, i costumi ispirati alle illustrazioni di Gonin, le scenografie realizzate dal pittore Lualdi che si rifece ai luoghi descritti da Manzoni soggiornando per qualche tempo sul lago di Lecco ed il gusto della messainscena caratteristico della Carlo Colla e Figli ne fecero un Kolossal che tenne lungamente, in più riprese, cartellone al piccolo teatro di Piazza Beccaria.
La nuova edizione del 1997, a cura di Eugenio Monti Colla, ha rivisitato il testo di Carlo II Colla inserendo le pagine più interessanti tratte dall’omonima opera di Amilcare Ponchielli, la cui azione drammaturgica aveva tradito senza mezze misure la trama del romanzo manzoniano eliminando episodi e personaggi salienti. Ne è nato uno spettacolo tipicamente popolare, che alterna parti mimate a parti cantate e recitate (con estrema fedeltà al testo manzoniano) così come la tradizione ottocentesca del melodramma per marionette aveva creato nel suo compito di mass-media per la società dell’epoca.

 

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