Morto annegato il tunisino sposato con una bresciana (e respinto alla dogana)

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    Chabab Chokri. A molti il nome non dirà nulla. Magari la storia aiuta a ricordare. Chokri è un ragazzo tunisimo sposato con la cinquantenne bresciana Rossana Lancini. Prima di natale è tornato nel suo paese, dove si sarebbe dovuto fermare solo per le vacanze. Al rientro in Italia, a fine dicembre, fu bloccato alla dogana dell’aeroporto di Malpensa: sebbene in possesso del permesso di soggiorno a tempo indeterminato, per avere sposato la Lancini, fu respinto in Tunisia. Iniziarono allora i tentativi per tornare a Brescia, tutti andati a vuoto sino alla decisione di imbarcarsi su un traghetto di profughi.

    Il viaggio è stato intrapreso a marzo. Dal 26 però la moglie non ha più avuto sue notizie e il 7 aprile la signora ne ha denunciato ufficialmente la scomparsa in questura. Il 21 aprile è stata erronemente diffusa la notizia che il barcone aveva sconfinato in acque libiche e perciò l’esercito libico di Gheddafi aveva imprigionato tutte le persone a bordo, compreso Chokri. Era una cattiva notizia, ma lasciava qualche speranza. Speranza che invece è definitivamente finita ieri, quando la famiglia tunisina dell’immigrato è stata chiamata dalla polizia per il riconoscimento del cadavere.

    Il barcono non aveva sconfinato in Libia, era semplicemente naufragato nel Mediterraneo. Alcuni corpi, perlopiù resi irriconoscibili dalla lunga permanenza in acqua, sono giunti in spiaggia e il cadavere di Chokri è stato conosciuto grazie ai suoi tatuaggi.

    Nei prossimi giorni la formalità dell’esame del dna, ora è il tempo della tristezza per Rossana Lancini. Tristezza e rabbia per il respingimento in dogana a Malpensa: la bresciana vuole andare sino in fondo e stabilire la responsabilità per l’accaduto.

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    2. Ogni morte e’ tragica e da piangere.. Ma per dovere di cronaca, non si dovrebbe chiedersi come mai con un permesso in regola non e’ stato accettato? Forse perché era uno degli spacciatori più attivi di via Battaglie… Dove la moglie ha un’attività.. Moglie in passato coinvolta in Montagne Rosse… Fratello di un altro spacciatore che dovrebbe essere ai domiciliari e vedo sempre in via San Faustino… Solo per dovere di cronaca.

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