Dall’Europa 2,5 milioni per sviluppare l’economia sociale

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    Un progetto ambizioso per lo sviluppo dell’economia sociale, che coinvolge 12 partner di 8 Paesi del Sud Est Europa e vede capofila la Provincia di Brescia. ISEDE-NET, finanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR) nell’ambito del Programma South East Europe, con un budget di ben 2.426.790,31 euro nasce per dare slancio allo sviluppo dell’economia sociale fornendo strumenti sia per i policy maker, sia per singole imprese o imprenditori intenzionati ad avviare un’impresa sociale.

    Tra gli obiettivi di ISEDE-NET c’è quello di mobilitare una rete transnazionale di imprese sociali coinvolgendo istituzioni pubbliche e private, nonché promuovere le condizioni che facilitino la crescita del settore e le soluzioni trasferibili. Per questo nei Paesi partner (Austria, Bulgaria, Grecia, Serbia, Slovenia, Ucraina e Ungheria, oltre ovviamente all’Italia che vede coinvolte, oltre alla Provincia di Brescia, anche la Caritas Ambrosiana e il Comune di Venezia) verranno effettuate ricerche nazionali e un’analisi comparata sull’imprenditorialità, condotti studi di fattibilità su potenziali nuove nicchie di mercato, sviluppati strumenti finanziari innovativi per promuovere l’economia sociale. “Siamo orgogliosi di essere capofila di un progetto – ha detto l’Assessore al Lavoro della Provincia di Brescia Giorgio Bontempi – grazie al mondo della cooperazione bresciana che sta svolgendo un preziosissimo lavoro sul nostro territorio. Abbiamo ottenuto importanti risorse e stretto sinergie con gli altri partner, con l’obiettivo di allargare ulteriormente il mondo delle imprese sociali. ISEDE-NET ci consentirà, attraverso lo sviluppo del dialogo tra  pubblici e privati, di interfacciare la nostra situazione locale, forte di circa 90 imprese, con il mondo sociale a livello nazionale e internazionale”.

    In particolare è stato creato un portale multilingue ISEDE-NET, che a breve erogherà a titolo gratuito servizi online sui temi dello sviluppo del business, della finanza, del marketing e del lavoro. Attraverso questo le imprese aderenti potranno pertanto accedere a materiale informativo e formativo sull’imprenditorialità sociale e a un servizio online di assistenza all’attività d’impresa.

    “Il portale – ha spiegato il Direttore del Settore Economia e Politiche Negoziali Dario Pironi – sarà sicuramente il punto di arrivo di tutto il lavoro dei partner, dove confluiranno le analisi e i temi sviluppati, messi a disposizione dei Paesi dell’Unione Europea e soprattutto dei soggetti interessati alle tematiche sociali e allo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali. Brescia è capoprogetto perchè qui si è sviluppata una cooperazione sociale molto dinamica che ha dato risultati concreti sia dal punto di vista occupazionale che economico; qui, e in genere in Italia, ci sono i presupposti per acquisire la nostra esperienza come modello da sviluppare negli altri Paesi”.

    In abbinamento al portale multifunzione ci sarà, a partire dal prossimo autunno, una raccolta ragionata di strumenti finanziari innovativi, realizzata grazie alla collaborazione da enti pubblici, istituti di credito, fondazioni e associazioni di categoria. Questi consentiranno alle imprese sociali di trovare la liquidità necessaria per avviare nuove iniziative e sostenere quelle già esistenti. Inoltre verranno presentati nel portale alcuni business plan in settori innovativi che forniranno indicazioni sulla percorribilità e redditività di progetti di impresa. 

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