Sel in visita a Canton Mombello: “E’ un lager, va chiuso al più presto”

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    Questa mattina una delegazione di Sinistra Ecologia Libertà formata dalla consigliera regionale Chiara Cremonesi, Beppe Almansi e Carla Ferrari Aggradi ha visitato i due carceri cittadini di Canton Mombello e di Verziano. Ecco il testo del comunicato stampa diffuso dopo la visita.

    "L’impressione ricavata, sostiene Beppe Almansi, è quella di tutte le altre volte che ho visitato Canton Mombello”.E’ un vero e proprio lager che va chiuso al più presto. La situazione è oramai insostenibile con 550 detenuti,  moltissimi dei quali in attesa di giudizio,  stipati alla bella e meglio in celle carenti di tutto ciò che serve per vivere. In una cella di non più di 30 metri quadri al secondo piano del raggio sud entriamo in una cella che contiene circa 15 detenuti di tutte le etnie (rumeni, senegalesi, marocchini, spagnoli) che a fatica riescono a muoversi e che vivono questa condizione, chiusi in cella, per almeno venti ore al giorno. A tal proposito è interessante sapere che, nell’agosto del 2009,  la corte Europea dei diritti umani ha condannato l’Italia a risarcire un detenuto Bosniaco per danni morali dovuti al sovraffollamento. Riusciamo ad immaginare questo cosa comporterebbe se tutti i 65.000 detenuti nelle carceri italiane ricorressero alla Corte Europea?

    La ristrutturazione delle celle non ha risolto alcun problema e restano inalterate le problematiche di sempre, umidità alle pareti a diretto contatto dei letti a castello spesso su tre piani, nessuna applicazione del regolamento penitenziario che prevede almeno una doccia per cella (ce ne sono solo tre per ogni raggio) e l’acqua calda. La situazione dei migranti , che a Canton Mombello sono il 70%, è ancora più grave in quanto impossibilitati il più delle volte ad accedere alle pene alternative o ai domiciliari. Per loro nessuna possibilità , a differenza degli altri che dispongono di una chiesa, di un luogo nel quale poter pregare tutti insieme.

    Per questo motivo Canton Mombello va chiuso al più presto , perché non può adempiere a nessuna funzione rieducativa, nonostante gli sforzi della direzione e degli operatori. Non crediamo che un nuovo carcere risolverà il problema che va risolto alla radice, abolendo le leggi che riempiono il carcere trasformandolo in una “discarica sociale”. Dalla Bossi/Fini alla Fini/Giovanardi alla ex Cirielli il nostro primo compito sarà quello di cancellarle. Avremmo preferito che Fappani proseguisse nella sua opera molto positiva di questi cinque anni e crediamo che il metodo adottato per sostituirlo sia stato sbagliato. Auguriamo comunque al nuovo garante buon lavoro chiedendogli comunque di proseguire l’opera del suo predecessore in sinergia con le associazioni.

    Per concludere lanciamo un appello perché tutte le istituzioni e la politica facciano il loro dovere  rimettendo  il carcere tra le priorità perché le attuali condizioni fanno sì che l’obiettivo rieducativo affidato all’istituto del carcere sia, per carenze legislative, amministrative e finanziarie, irraggiungibile e lasci spazio solo alla funzione repressiva.  Allo stato attuale delle cose il reinserimento del detenuto nella società è un obiettivo quasi irraggiungibile". Noi vigileremo perché una volta chiuso Canton Mombello l’area del carcere resti ad esclusivo utilizzo sociale, ad esempio per l’accoglienza degli ex detenuti o per i domiciliari per i detenuti che possono accedere a pene alternative, perché non si scateni l’ennesimo sacco o cementificazione di una area verde così importante sicuramente nell’occhio di molti speculatori.

    Il nuovo carcere, che ci vorranno anni perché venga completato, dovrà continuare a stare nel cuore pulsante della città e non , come ci sembra di capire, accanto a quello di Verziano come sempre più spesso capita sottraendo la città alla necessità di rapportarsi con una istituzione che riguarda tutti noi.

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    UN COMMENTO

    1. il fatto di dare dignità (il minimo,non una cella a testa) al detenuto, non significa approvare i reati commessi. Uno stato civile deve tener conto anche di queste situazioni.

    2. COME SI FA A NON CAPIRE L’IMPORTANZA DI UNA CARCERAZIONE CIVILE? DEGNA DEL NOSTRO TEMPO? LO DICE ANCHE LA COSTITUZIONE! MI DISPIACE PER COLORO CHE NON CAPISCONO CHE ANCHE COLORO CHE HANNO COMMESSO REATI NON DEBBANO ESSERE TRATTATI COME BESTIE. E’ UNA BESTIA CHI NON RIESCE A CAPIRLO!!!!

    3. COME SI FA A NON CAPIRE L’IMPORTANZA DI UNA CARCERAZIONE CIVILE? DEGNA DEL NOSTRO TEMPO? LO DICE ANCHE LA COSTITUZIONE! MI DISPIACE PER COLORO CHE NON CAPISCONO CHE ANCHE COLORO CHE HANNO COMMESSO REATI NON DEBBANO ESSERE TRATTATI COME BESTIE. E’ UNA BESTIA CHI NON RIESCE A CAPIRLO!!!!

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