Caparini (Lega): voterei sì al primo referendum, gli altri sono inutili

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    "Per le mie posizioni contro la privatizzazione generalizzata dei servizi pubblici sono stato spesso etichettato come appartenere alla Rifondazione Leghista. E oggi stupisce vedere quegli stessi esponenti del Pd che ci hanno criticato per quell’alleanza di interessi con Bertinotti invitare al voto. La coerenza non sembra per alcuni una virtù praticata. In coscienza sono convinto che il primo quesito referendario sia l’unico per cui potrei ritirare la scheda e votare favorevolmente perché convinto che la presenza dei privati nella gestione dei servizi pubblici debba essere una facoltà e non un obbligo".

    Lo dichiara Davide Caparini, presidente della commissione per le questioni regionali. "Infatti dovrebbe essere facoltà di coloro che si candidano al governo di una comunità – prosegue il deputato del Carroccio – valutare quale forma di gestione garantisca il miglior servizio al minor costo. Questa è la linea che abbiamo sempre tenuto in Parlamento, questo è ciò che in pratica sta accadendo nei piccoli comuni. Ben diversa è la questione legata al secondo quesito che vorrebbe cancellare una conquista di trasparenza, civiltà ed equità facendoci tornare indietro di vent’anni al famoso calderone unico in cui non è più possibile quantificare i costi dei servizi ed imputare le responsabilità. Andare a votare, ritirare quella scheda, significa tornare ad un sistema in cui i lombardi saranno chiamati a ripianare i buchi dell’acquedotto pugliese di Vendola o a sobbarcarsi gli oneri della raccolta rifiuti di Napoli. Nel malaugurato caso in cui vincessero i sì sono certo che l’Europa farebbe sentire forte la sua voce. Il terzo e il quarto quesito, nucleare e legittimo impedimento, sono evidentemente superati, tanto più che il programma nucleare è stato sospeso e il premier ogni lunedìvarca la soglia del tribunale di Milano come ogni cittadino chiamato a difendersi."

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    UN COMMENTO

    1. sono d’accordo con l’on.le Caparini: quindi gli strumenti + idonei per risolvere al meglio i problemi
      dei nostri cittadini siano valutati dai rappresentanti eletti in parlamento e pagati x questo. NON ANDRO’ A VOTARE .

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