Del Bono contro Rolfi: “Sicurezza, le spese aumentano, i reati predatori anche”

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    “A fronte di un significativo aumento della spesa corrente e della spesa in conto capitale dell’assessorato guidato da Rolfi, a Brescia i reati predatori anziché diminuire aumentano”. A dirlo è il capogruppo del Pd in Loggia Emilio Del Bono, che con una nota critica il Carroccio e i risultati dell’azione della Loggia sul fronte Sicurezza.

    GLI INVESTIMENTI IN SICUREZZA

    “Nella nostra città, la spesa corrente per costo del personale della polizia municipale e per i servizi affidati a società private di vigilanza ha visto un trend in crescita negli ultimi tre anni (2008: 20.100.000 euro; 2009: 20.600.000; 2010 21.423.000 euro) a cui si è aggiunta una crescita delle spese in conto capitale (2009 944.000 euro; 2010: 2.086.000 euro). La spesa dell’assessorato di Rolfi (corrente ed in conto capitale) nel 2010 è stata di oltre 23 milioni e mezzo di euro. L’unico assessorato che ha visto in questi tre anni crescere esponenzialmente la spesa rispetto ad altri assessorati che hanno al contrario sofferto tagli o trend altalenanti (servizi sociali; ambiente; lavori pubblici) che forse necessitavano, vista la crisi economica ed ambientale nella nostra città, di maggiore attenzione”.

    L’ANDAMENTO DI ALCUNI REATI

    “Ebbene ci si sarebbe aspettati di fronte a tanto investimento di denaro un andamento dei reati in città in calo. Invece i reati calano in Provincia ma non in città. Il Questore nella recente Festa della Polizia ha infatti informato che nel periodo che va dal 1/5/2010 al 30/4/2011, in città, si sono registrati 8786 furti con un incremento del 7% rispetto all’anno precedente; nonché 284 rapine con un incremento del 29% rispetto all’anno precedente; 676 truffe (soprattutto in crescita quelle relative agli anziani) con un incremento del 15% rispetto all’anno precedente. Per farsi capire meglio si sono registrati nell’ultimo anno a Brescia città 24 furti al giorno e mediamente una rapina al giorno.

    LE CONSIDERAZIONI DI DEL BONO

    “Innanzitutto dobbiamo registrare il fallimento del Patto per Brescia sicura firmato con grande enfasi in Vanvitelliano tra il Ministro Maroni e il Sindaco della città. Quel Patto, purtroppo, non ha portato nuove risorse materiali ed umane alle Forze dell’Ordine a Brescia, a cui va la nostra gratitudine. In sotto organico sono infatti rimaste la Questura, la Prefettura, la Polizia di Stato. La stessa Procura della Repubblica necessita di personale togato e amministrativo. Non si è visto nessun impegno del Governo per Brescia, nemmeno in occasione del recente stanziamento di risorse per i nuovi penitenziari che ha visto destinare zero euro per la costruzione del nuovo Carcere bresciano. Ora è chiaro che vi è stato un inefficace tentativo di supplire alle mancanze del Governo con stanziamenti da parte del Comune che non si sono con tutta evidenza rilevati efficaci.

    Certo Brescia non era e non è il Bronx, tuttavia l’aumento di reati che creano grande allarme sociale come i furti, le truffe e le rapine non sono un buon segnale. C’è stata in buona sostanza una inadeguata o insufficiente gestione della sicurezza. Nel contempo non si è lavorato in modo efficace per contrastare i fenomeni di vandalismo e di inciviltà in città (distruzione di attrezzature nei parchi; scritte sui muri) che sono significativamente aumentati e scarsamente contrastati su cui invece la Polizia municipale avrebbe potuto e potrebbe svolgere una efficace azione, anche a fronte di un Regolamento della Polizia Municipale che ha avuto un sostanziale ed unanime consenso in Consiglio Comunale. Tutto ciò dovrebbe spingere l’Assessore Fabio Rolfi ed il Consiglio Comunale tutto ad una supplementare, per quanto tardiva, riflessione su come si costruisce sicurezza nella nostra città e su quali azioni si debbano adottare nei confronti del Governo nazionale perché non consideri Brescia una sorta di realtà periferica che si accontenta di qualche roboante ma inconcludente firma a beneficio dei fotografi”.

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    UN COMMENTO

    1. "non si è lavorato in modo efficace per contrastare i fenomeni di vandalismo e di inciviltà in città"…ma del Bono dove vive?? Mente sapendo di mentire oppure con la testa è rimasto fermo alla gestione Guindani-Corsini…se non si fosse accorto avvisatelo che qualcosa è cambiato!!

    2. è cambiata la propaganda. rolfi convoca conferenze stampa per ogni stupidata e allora SEMBRA che qualcosa sia cambiato. in realtà i reati sono aumentati, dopo anni e anni che stavano calando.

    3. Ma non vi siete accorti che da un po’ di tempo Rolfi parla solo di pedonalizzazione, metro, autobus…insomma di mobilità? Tutta l’enfasi iniziale sulla sicurezza è evaporata. Intanto le prostitute sono tornate in strada, le truffe sono in aumento così come gli episodi di piccola criminalità…mah

    4. A parte il fatto che le prostitutite in strada ci sono sempre state…ma pima nessuo ha maoi fatto nulla…non si puo’ non notare un sensibile calo dopo le sue ordinanze…le truffe ci sono sempre state, ma se il servizio di assistenza alle vittime dei reati è stato ampliato lo si deve a Rolfi, e anche gli episodi di microcriminalità e il vandalismo sui muri, reati contro i quali la precedente Giunta non aveva mai fatto una strabeata mazza…adesso l’Assessorato sicurezza ha messo in campo soluzioni di pulitura e protezione da adesivi, manifesti e scritte dei suoi impianti tecnologici e quattro writers che imbrattavano i muri del centro storico sono stati individuati e denunciati a piede dai vigili e si potrebbe continuare…
      da cittadina sono contenta dell’attenzione e del lavoro che sta facendo, e ho l’impressione che l’ossessione delle opposizioni di attaccare continuamente sempre e solo lui (quando oggettivamente un po’ di autocritica dovrebbero farsela visto che per loro la sicurezza contava zero quando governavano) è perchè probabilmente lo temono come buon avversario politico…

    5. E’ abbastanza triste che ogni settimana si debba assistere a questo battibecco fra galletti (pardon, fra polli) su cifre, investimenti, spese, aumenti e diminizioni di reati, "percezione" di sicurezza ecc.. Se invece di beccarsi sterilmente si confrontassero civilmente la città ne guadagnerebbe di sicuro. Ad esempio Delbono indichi la sua ricetta e Rolfi , invece degli annunci da propaganda da soviet, faccia qualcosa di più concreto.

    6. se andrea intende dire più fatti e meno parole, tutti d’accordo. scoprire che la "giunta dei fatti" sulla sicurezza spende tanto e non riduce il numero dei reati dopo aver fatto della sicurezza il suo cavallo di battaglia, è un fatto. negativo purtroppo.
      l’errore è stato quello di puntare sulla polizia locale (per fare propaganda politica), depotenziando polizia e carabinieri che si sono visti togliere tante risorse dal governo centrale. un fallimento totale che purtroppo paghiamo noi.

    7. Non capisco questi commenti, Del Bono in modo civile ha indicato dei dati e ha posto la richiesta di un serio dibattito sulla sicurezza in città.

    8. beh dire che non si è lavorato in modo efficace per contrastare i fenomeni di vandalismo e di inciviltà in città (distruzione di attrezzature nei parchi; scritte sui muri) che sono significativamente aumentati e scarsamente contrastati su cui invece la Polizia municipale avrebbe potuto e potrebbe svolgere una efficace azione, anche davanti al grande sforzo e alla grande presenza degli agenti per sensibilizzare gli anziani sulle truffe non mi sembra un modo CIVILE di porre la richiesta di un dibattito sulla sicurezza perchè dimostra CHE NON SI VUOLE PRENDERE ATTO E RICONOSCERE non solo il lavoro dell’Assessore competente, ma anche quello degli agenti di PL…

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