Gallizioli al contrattacco: “Galli non è mai stato un vero leghista”

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    (a.t.) "Galli non è mai stato un vero militante leghista, ma del resto a uno che si chiama Cesare non si può certo chiedere di lottare per Brescia per il Nord". E’ sferzante la replica del capogruppo leghista in Loggia Nicola Gallizioli all’intervista rilasciata da Cesare Galli a Bsnews.it. Un contrattacco più che una difesa, che testimonia come tra il movimento e il suo ex candidato sindaco ci sia ancora qualche conto aperto. "Galli non vede – o meglio: non vuole vedere – il tanto lavoro che abbiamo fatto per migliorare la città. I campi nomadi verranno gradualmente chiusi, il centro è stato ‘ripulito’ e anche il bonus bebé si trasformerà presto in qualcosa di più concreto. Certo ci sono ancora questioni da mettere a punto, mi pare però inutile discuterne con Galli visto che le sue sono critiche strumentali dovute soprattutto all’astio che ha nei confronti della Lega".

    Quindi Gallizioli affonda il colpo. "Fabio Rolfi", spiega, "è un vero leader di popolo, che sta in mezzo alla gente e la ascolta. Mentre Galli mi sembra più un monarca a cui il popolo dà fastidio perché ignorante. Il suo credo liberista, poi, in passato l’ha spinto a fare proposte emblematiche di un certo modo di pensare, come quella di togliere gli autobus da Brescia perché rappresentano un costo per la comunità. E non a caso oggi parla di A2A come se volesse lasciarla al mercato – per regalarla ai francesi o qualche banchiere – invece di legarla di più al territorio di cui è espressione. Le sue idee", continua il capogruppo in Loggia, "non hanno niente a che fare con quelle della Lega. Come del resto con il Carroccio ha sempre avuto poco a che fare pure lui, visto che mentre noi eravamo in strada e ai gazebo a prendere le uova in faccia dagli autonomi, lui mi sembrava più preoccupato di farsi bello per le dirette televisive dei consigli comunali. Nell’intervista", conclude Gallizioli, "Galli dice di aver votato Paroli, ma non la Lega. Mi viene da pensare che anche quando era il nostro candidato sindaco facesse una certa fatica a mettere la croce sul simbolo del movimento. Lui forse è un elettore di centrodestra, io", chiosa, "mi sento un elettore del Nord".

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    1. Bravo Gallizioli!!!!
      Galli e Corsini due facce della stessa medaglia!!!
      Snob, classisti e autoreferenziali. A tutti e due non è mai importato niente dei Bresciani, ma solo di apparire. Alla fine tutti e due sono caduti nell’oblio. Chissà forse li vedremo insieme in una lista civica….

    2. E’ l’immagine di cui la Lega si è liberata e non ha più ritrovato. Oltre al fare e disfare, anche quella serve… e, perchè no, la classe che manca da tempo e che, purtroppo, uno ce l’ha o non ce l’ha…

    3. Galle non c’entra nulla con i brescianiu, è un burocrate astratto che la Lega ha fatto l’errore di candidare, un chiacchierino insulso buono a dare aria alla bocca, portato avantiincoscientemente dai leghisti e che poi per i suoi insuccessi personali haq iniziato a sputare nel piatto dove ha mangiato.

      La Lega senza il fallito politico Galli ha vinto Brescia, che vada avanti a occuparsi di copiright che la politica non è il suo pane.

    4. Galle non c’entra nulla con i brescianiu, è un burocrate astratto che la Lega ha fatto l’errore di candidare, un chiacchierino insulso buono a dare aria alla bocca, portato avantiincoscientemente dai leghisti e che poi per i suoi insuccessi personali haq iniziato a sputare nel piatto dove ha mangiato.

      La Lega senza il fallito politico Galli ha vinto Brescia, che vada avanti a occuparsi di copiright che la politica non è il suo pane.

    5. Gallli sarà’ culturalmente inarrivabile per imleghisti…ma come mai per lui invece sono inarrivabili i voti…con lui candidato sindaco la lega ha toccato il suo minimo storico e con la sua lista civica non e..’stato igradomnemmeno di entrare lui in consiglio comunale….

    6. Paola non ricordi più che la città sarebbe stata nostra allora se invece di venderla alla Beccalossi il candidato unitario fosse stato Galli? Ma lo sappiamo tutti il livello culturale della stragrande maggioranza degli elettori leghisti: votano il simbolo e gli imposti dalla lista e non conoscono le persone che li devono rappresentare. Continuiamo così che andremo avanti come i gamberi. Mi sento presa in giro. Se non ci sarà un rigurgito di orgoglio io non voterò più Lega, anche se mi spiace.

    7. mi permetto di dire la mia avendo vissuto alcuni momenti che hanno caratterizzato la vita politica di Brescia negli anni in cui Cesare Galli era il capogruppo della Lega in Loggia ed anche il riferimento del movimento nella città di Brescia. Ebbene in questo momento non mi schiero ne con Galli ne con Gallizioli perchè trovo sciocco sia il criticare (che ci stà ed è doveroso) in un modo che mi sembra pretestuoso senza riconoscere gli sforzi ed i risultati che l’attuale gruppo dirigente leghista sta ottenendo o cercando di ottenere (non dimentichiamoci che la città è governata da una coalizione…) sia il non riconoscere l’importanza ed il ruolo che una persona (che può essere simpatica o no)ha avuto in un movimento in un certo momento storico. Ancora più stupida mi sembra la contrapposizione che si vuole creare tra Galli e Rolfi che sono due persone completamente diverse e che hanno un approccio completamenmte diverso alla quotidianità della politica. Due perosne che ritengo entrambe valide e che purtroppo non sono riuscite ad unire gli sforzi e a collaborare per il futuro della città. Grazie

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