Centauro 32enne di Ospitaletto perde la vita in galleria

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    Un’altra croce sulle strade bresciane. Stavolta a perdere la vita è stato un 32enne di Ospitaletto che ha perso la vita schiantandosi contro una sporgenza della galleria i Ciclopi di Tignale. Intorno alle 17.30 il giovane, secondo la prima ricostruzione della Stradale, stava percorrendo la strada che da Tignale porta a Salò a bordo della sua potente Honda Cbr 1000, quando ha perso il controllo del mezzo e urtato violentemente contro lo spuntone di roccia. Inulte l’intervento dei soccorritori: al loro arrivo l’uomo era già morto.

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    UN COMMENTO

    1. percorro spesso la statale litoranea del lago d’iseo.
      sopratutto tra pilzone d’iseo e marone, la carreggiata è piuttosto stretta e sia sabato che domenica il traffico è sostenuto, con punte di code nel pomeriggio della domenica direzione iseo. auto in colonna che procedono ma che vengono superate sempre da motociclisti che invadono la carreggiata opposta, con il rischio di collisioni!
      questi signori motociclisti sono di una prepotenza inaccettabbile, a loro è consentito usare le nostre strade come delle piste, velocità assurde, sorpassi da ritiro patente, manovre che mettono in pericolo chi transita ! con la moto è permesso fare tutto, superare le file di auto in colonna, perchè con la moto si può, superare un auto costringendola a frenare repentine etc etc. NOn c’è assolutamente disciplina nè alcuna etica in questi centauri da strapazzo, e ogni sabato e domenica si contanto gli schianti ! sarebbe oppurtuno che si rendesse obbligatoria la scatola nera su questi mezzi, come sui TIR, così da poter certificare le velocità e le conseguenti sanzioni ! circolare oggi in auto è un problema per via di questi prepotenti che non hanno rispetto verso nessuno ! muoiono in moto ? su 100 incidenti , 90 sono causati da sorpassi o manovre da codice penale .

    2. e’ tutto vero ciò che hai scritto, ma se non sei informato dei fatti su questo incidente non generalizzare xè rischi di offendere solo la gente! sono un amico di Paolo, un ragazzo con la testa sulle spalle, semplice con la passione della moto. pietrisco sull’asfalto, velocità 60 all’ora,quel tratto di galleria non permette di più, ci sono testimone, lo scrupolo troppo forte di salvare la moto e non lasciarla andare per non rovinarla…non ci sono parole, non ci sono colpe, non ci sono velocità folli, non ci sono disgrazie peggiori

    3. Ok che ci sono motociclisti indisciplinati e folli ma gli automobilisti incapaci, sbadati e rincoglioniti dove li mettiamo?????

      Ieri con lo scooter percorrevo la gardesana in direzione di riva ad una velocità media di 50/60 km ora e vi dico che i " numeri da circo " gli ho visti fare più dalle auto che dalle moto…

      L’unica differenza che la svista per la moto è tragica, quella per la macchina lo è molto meno!!!

      Più disciplina, attenzione e responsabilità per tutti gli utenti, questa è la cura!!!!!!!

    4. la mia non è un descrizione dell’incidente di cui sopra.è una semplice analisi di uno che guida da 40 anni e che vede moto schiantate a dx e a sx , quasi tutte con la stessa dinamica…
      proprio perchè ci sono automobilisti rincoglioniti i motociclisti dovrebbero ben guardarsi, ma pare che una volta in sella ci si dimentichi che la strada non è cosa privata nè una pista…se poi ogni week end ci scappa il morto forse un motivo ci sarà……..

    5. per farti un idea, vai a farti un giretto sulle coste di s.eusebio il sabato…….o per la valcamonica….e li vedi i centauri con i fazzoletti al collo che sono i padroni delle strade…se ne fregano di tutti, perchè in sella diventano dei prepotenti bulli da strapazzo ( non tutti, ma il 90% sì ) e a loro non interessa nulla degli altri….se poi si schiantano è facile dare la colpa ai rincoglioniti come dici tu, e che dovremmo fare noi rincoglioniti, spostarci ( e lo facciamo !! ) perchè dovete passare voi ?, fermarci ( e lo facciamo !!!) perchè state superando una fila di auto ?, stare a casa nostra per permettere a voi di sgasare e gasarvi al sabato e la domenica senza pericoli ??? ma fatevi un esame di coscienza invece, morire in moto per una disgrazia è un dispiacere x tutti, ma morire in moto per irresponsabilità è una vergogna!

    6. E’ vero, ci sono tanti motociclisti che guidano senza criterio e spericolati, ma in questo caso no, Paolo era un ragazzo con la testa sulle spalle, adorava semplicemente andare in moto era la passione della sua vita.
      E’ facile genaralizzare, ma se non si conoscono bene le situazioni non si possono e non si devono fare commenti perchè in questo modo si infanga solo il ricordo della persona che ora non c’è più…un ragazzo generoso e sempre disponibile che andava in moto stando attento perchè sapeva che qualcuno a casa lo aspettava…
      Quindi quando si decide di commentare bisogna riflettere bene cosa scrivere altrimenti è meglio non dire nulla o non commentare un articolo su internet con la possibilità che venga letto da chi amava la persona che è venuta a mancare e per le quali questi commenti sono solo delle cattivere che li fanno soffrire ancora di più

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