Il ventennale della caduta del Muro di Berlino? In Loggia è arrivato solo due anni dopo

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    (a.t.) Il consiglio comunale impegna la giunta "a ricordare il 9 novembre 1989 ed il suo ventennale, che ricade quest’anno". Qualcuno potrebbe pensare allo scherzo di un buontempone. O a un articolo di un paio di anni fa prelevato dall’archivio. Invece si tratta del testo dell’ordine del giorno arrivato ieri sera in consiglio comunale e poi ritirato – con una lunga spiegazione – da uno dei presentatori, il vicecapogruppo del Pdl Andrea Ghezzi. Il motivo del passo indietro è presto detto: il documento, firmato da quattro rappresentanti del Pdl, era stato protocollato il 23 ottobre del 2009. Ed è arrivato in Aula soltanto dopo due anni, quando a onor di verità si sarebbe dovuto festeggiare il "ventiduennale" della caduta del Muro di Berlino. Un episodio su cui è facile fare ironia. Ma che segnala un "problema" reale nella vita amministrativa della Loggia. Tra i vari ordini del giorno discussi ieri, infatti, molti riportavano la data del 2010. E la spiegazione è tutta nel fatto che le sedute di consiglio durano molto spesso fino a notte e gli ordini del giorno sono solitamente lasciati a fine seduta. Dunque mai discussi (l’amministrazione Paroli ne aveva ereditati da Corsini una cinquantina). La soluzione – come da sempre va proponendo anche la presidente del Consiglio Simona Bordonali – potrebbe essere quella di consigli ad hoc per mozioni e ordini del giorno o di calendarizzarne almeno uno per seduta. Ma c’è un’altra questione di fondo che contribuisce a rendere poco appetibili questi atti. Tra i temi degli ordini del giorno previsti per ieri, infatti, si segnalano non solo le strade vicinali e il fondo per le calamità naturali, ma anche la sentenza della Corte europea sull’esposizione del crocifisso nelle aule, l’anniversario della "Dichiarazione Schuman" e la giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese del "29 novembre 2010. Discussioni nobili e profonde, certo. Resta da capire però se il consiglio comunale di Brescia sia la sede opportuna per affrontarle. L’aneddotica del giornalismo bresciano, al riguardo, racconta che un vecchio cronista commentò una lunga discussione notturna di Palazzo Loggia sulla questione Falklands (o Malvinas, che dir si voglia) iniziando l’articolo con una frase che suonava all’incirca così: “Avranno svegliato la regina d’Inghilterra nel cuore della notte per dirle che il consiglio comunale di Brescia…”. E la battuta nei corridoi del Palazzo si sente pronunciare spesso. Anche tra coloro che qualche ordine del giorno in passato l’hanno presentato.

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    1. Io trovo inutile che consiglieri pagati anche coi miei soldi discutano del muro di berlino invece dei tombini di Brescia…………………..

    2. Ma chi è il genio che presiede il Consiglio comunale di Brescia?!?! Propone delle idee per discutere gli ordini del giorno… ma perché non li convoca questi Consigli ad hoc?!?!
      Lega buona solo ad urlare, incapace di governare!!!

    3. che polemica inutile l’anonimo qui sotto….. forse confonde il presidente del consiglio con un monarca o con stalin… sono i capigruppo che devono adeguarsi!!!!

    4. Ok ho deciso smetto di comperare il giornale di carta e compro solo voi, anche se mi date troppo poche notizie al giorno adesso…. però belle

    5. beh credo che questa nazione non sia nuova a trovate del genere,basta pensare che han deciso di festeggiarne il suo 150 compleanno con 9 anni di anticipo

    6. Meglio tardi che mai, soprattutto perchè gli eredi di Togliatti rimpiangono ancora la guerra fredda e sognano la revanche.la dx non sa sfruttare queste occasioni.

    7. Sicuramente per la brutta piega di questi ultimi anni chi sperava che la caduta del muro avesse portato qualcosa di buono in questa Europa e, soprattutto in Italia, si dovrà, purtroppo ricredere, in particolare gli operai, i neoprecari, i disoccupati fino a quarant’anni ed i poveri pensionati che si vedranno tartassare il loro misero stipendio anche con quest’ultima finanziaria.

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