Cresce la natalità delle imprese bresciane, superata quota 122mila

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    Si consolida la ripresa del tessuto imprenditoriale bresciano; tra aprile e giugno, infatti, sono nate 1.984 imprese contro le 1.272 che hanno cessato l’attività, determinando un saldo positivo pari a 712 nuove unità, il dato più alto dal 2007 dovuto alla stabilizzazione delle nuove iscrizioni che hanno determinato un tasso di natalità pari all’1,6% e alla diminuzione delle cessazioni e del relativo tasso di mortalità che raggiunge i livelli ante-crisi portandosi all’1,1%.

    Il risultato finale delle due dinamiche ha portato a 122.199 il numero complessivo delle imprese registrate a fine giugno, contro le 121.468 unità registrate al 31 marzo 2011 ed ha determinato un tasso di crescita nel trimestre pari allo 0,6%. E’ quanto emerge dai dati statistici sulla natalità e mortalità delle imprese bresciane "Movimprese – II trimestre 2001" appena elaborati dalla Camera di Commercio di Brescia sulla base dei dati pervenuti da Unioncamere Lombardia.

     

    IL BILANCIO DEI SETTORI

     

    I risultati positivi sono stati determinati da quasi tutti i settori: in testa il commercio con 180 unità in più rispetto al I trimestre 2011 e un tasso di crescita congiunturale pari all’1,0%; a seguire le costruzioni (+134 unità rispetto al trimestre precedente) e le attività di alloggio e ristorazione (+125 unità nel trimestre). Il confronto annuale mette in evidenza un contributo significativo delle attività di ristorazione e di alloggio che hanno registrato un incremento del 3,6% corrispondente a 300 unità in più; del commercio con 260 nuove attività nell’anno e delle attività professionali con 250 unità in più.

     

    Molto contenuto il risultato negativo dell’agricoltura (-2 unità) e delle attività di trasporto e magazzinaggio (-2 unità) rispetto al I trimestre del 2011, più consistente il dato tendenziale che registra una perdita rispettivamente di 172 e di 63 unità.

     

    Torna positivo il bilancio demografico del settore manifatturiero che vede aumentare la consistenza di 27 unità rispetto al trimestre precedente; resta tuttavia negativo, anche se con livelli molto più contenuti, il trend delle attività manifatturiere rispetto al corrispondente trimestre dell’anno precedente che registra una contrazione di 73 unità. 

     

    LE FORME GIURIDICHE

    Continua la ripresa delle imprese individuali che registrano un aumento di 332 unità rispetto al  trimestre precedente, seguite dalle società di capitali con 310 unità in più.

     

    La performance positiva delle società di capitali è ancora più evidente rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno: crescono infatti di ben 866 unità corrispondenti a un tasso tendenziale del 3,0%.

     

    Opposte le dinamiche delle società di persone che crescono leggermente di 53 unità rispetto al I trimestre dell’anno in corso mentre il dato tendenziale mostra una perdita di 212 unità. 

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