Campus Randaccio approvato in Consiglio. Ora servono i soldi del Ministero

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    Il 14 aprile la firma del protocollo d’intesa tra Comune di Brescia e Ministero dell’Interno per il trasferimento della Caserma Randaccio nel demanio della Loggia. Ieri il passaggio in Consiglio del piano di recupero con il cambio di destinazione d’utilizzo. Oggi l’espletamento della procedura per la partecipazione del progetto al bando del Miur, il Ministero dell’Università. Passaggi forzati e lavoro super per i tecnici comunali che avevano l’obbligo di presentare la domanda entro la scadenza di domani 27 luglio.

    Ieri, come detto, il passaggio in Consiglio dove non senza polemiche il progetto è stato approvato, con i soli voti contrari di Bragaglio, Albini e Cosentini. Tutti gli altri hanno espresso pareri favorevoli, pur con alcune riserve circa la mancata piena condivisione del progetto, presentato nelle commissione quando ormai semi-definitivo. Proprio in questa direzione vanno le critiche espresse dalle minoranze, che chiedono che nei prossimi mesi le commissioni si occupino maggiormente della questione. La Giunta assicura che sulla condivisione delle azioni vi sarà la più ampia disponibilità a dialogare.

    Ricordiamo che l’x caserma di via Lupi di Toscana sarà trasformata in campus universitario su modello dei più moderni college: 197 posti letto, sala studio attrezzata, forse una biblioteca e poi spazi ricreativi comuni, sala convegni, mensa etc. I costi? Circa 20 milioni complessivamente, di cui 10 provenienti dal bando del Miur. Sempre che il progetto riesca a convincere il Ministero.
    a.c.

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    1. Non voti contrari, i nostri, ma astensioni critiche e costruttive. E voto favorevole il mio all’immediata esecutività della delibera per poter accedere alla richiesta dei fondi ministeriali. Pienamente d’accordo (da sempre) ad un recupero dell’area ex militare Randaccio per l’Università (campus incluso). Ma il provvedimento predisposto dalla Giunta era un vero e proprio pasticcio. Ha persino confuso una modifica d’una destinazione d’uso con una vera e propria variazione urbanistica. Non a caso l’emendamento correttivo. Ma sopratutto la Relazione tecnica si regge su una impostazione neppure condivisa da una buona parte della maggioranza. Non a caso dalla stessa maggioranza, oltre che giustamente dal PD, sono state proposte ed approvate (anche da me) Raccomandazioni destinate a cambiare la delibera stessa. Insomma,un pasticcio (termine utilizzato da un Assessore della Giunta). Con il Sindaco Paroli che, pur ignorando il merito del progetto, lo difende a spada tratta, facendo solo polemica, senza neppure raccogliere le positive aperture che Assessore ed esponenti della maggioranza hanno fatto al necessario contributo dell’opposizione, in particolare del PD. Quando si dice d’una buona cosa, ma fatta però con i piedi!

    2. L’idea del campus è bella (decisamente meno quella del cubo bianco). Io però sono un po’ disorientata. Un giorno sì e l’altro pure leggiamo che il Comune non ha i soldi per pagare la metro e che i tagli e il patto di stabilità richiedono tagli e sacrifici. Poi però leggiamo che si fanno il parcheggio sotto il castello, un campus universiaterio, la sede unica, la cittadella dello sport… ma i soldi ci sono per fare tutto?

    3. Ma Paroli e Rolfi lo sanno che nelle città universitarie gli studenti fanno sempre tardi e affollano le piazze e i locali? Non è che poi fanno qualche ordinanza che vieta di sedersi a prendere l’aperitivo o che ordinano ai locali di chiudere alle 23 o cose così?

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