Il Consiglio della Centro regala sette calcio balilla al carcere

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    Il consiglio della Circoscrizione Centro, guidato da Flavio Bonardi, ha deciso di offrire sette calcio balilla al carcere di Canton Mombello.

    ECCO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO

    “Lunedì 21 Febbraio e Lunedì 11 Aprile u.s. il Presidente della Circoscrizione Centro Flavio Bonardi accompagnato dai capigruppo del Consiglio della Circoscrizione (PDL, PD, Lista Castelletti, UDC e Lega Nord), è stato in visita al Carcere di Brescia, in un incontro con la direttrice Dr.ssa Francesca Gioieni.

    Una delle richieste avanzate dalla direzione del Carcere Cittadino, era quella di avere dei “calci balilla” per i carcerati.

    Ecco allora che il Consiglio della nostra Istituzione – continua Bonardi – ha deciso di offrire sette calcetti alla struttura carceraria, proprio perché si ritiene si tratti di un aiuto dato all’amministrazione penitenziara nel ricercare temporanee e minime soluzioni all’aberrante problema del sovraffollamento che esiste nel carcere cittadino.

    I calci balilla sono stati consegnati questa mattina al carcere cittadino.

    Il tutto viene realizzato nella speranza che da chi di dovere, quindi i responsabili dell’Edilizia Penitenziaria Centrale, venga colto l’esatto senso dell’aiuto dato dalla Circoscrizione e ciò nonostante le limitate risorse economiche di cui disponiamo.

    La situazione del carcere di Brescia – afferma Bonardi – rispecchia quella nazionale in cui domina il sovraffollamento, il nostro carcere è secondo a livello nazionale per percentuale di detenuti in più rispetto a quanto potrebbe ospitare, vista la presenza di circa 540 persone, molte delle quali in attesa di giudizio.

    Il nostro impegno – ha aggiunto il presidente Bonardi- è quello di rappresentare una serie di problematiche, sollevate dalla direttrice, in modo che possano entrare a far parte dell’agenda comunale, regionale e parlamentare. Fra queste, da non dimenticare la situazione dei detenuti extracomunitari, e dei cittadini italiani, impossibilitati a svolgere qualsiasi attività lavorativa, dopo aver espiato la pena, perché non dotati di regolare permesso di soggiorno oppure perché molte aziende non li vogliono assumere in quanto ex detenuti.

    Il messaggio latente – conclude Flavio Bonardi – che si vuole veicolare è proprio quello di sensibilizzare il più possibile i responsabili ad intervenire quanto prima con le più opportune soluzioni strutturali, in modo tale da risolvere questo problema del sovraffollamento di Canton Mombello che sta assumendo connotazioni di forte inciviltà”.

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    1. poverini i nostri carcerati………..dopo la tv gratis, mangiare e bere a sbafo, materassi nuovi, che gli diamo ? aria condizionata e piscina ?
      almeno fossero socialmente utili come fanno negli usa, da noi lì ci stanno benone eccome !

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