Bossi jr: “Non c’è nessun dossier, i giornali usano il mio nome per pompare la notizia”

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    "Tutti sanno che in questa inchiesta io non c’entro, sono i giornali che hanno usato il mio nome per pompare la notizia: si deve parlare di dossier se si trovano, fino ad oggi tutti ne hanno parlato, ma nelle perquisizioni i finanzieri non hanno trovato nulla". Così il consigliere regionale della Lega Nord, Renzo Bossi, ha commentato le notizie riguardanti una inchiesta della procura di Brescia che coinvolgono l’assessore Monica Rizzi, accusata, tra l’altro, di aver prodotto dossier per favorire la candidatura dello stesso Bossi jr.
     
    L’inchiesta, come si sa, è nata dall’esposto di un suo ex collaboratore che adombra sospetti sul modo in cui è stata costruita la candidatura di Renzo Bossi in Valcamonica, per le elezioni regionali dello scorso anno. "Potete chiedere a chiunque – ha risposto ai giornalisti Bossi jr al suo arrivo nell’aula del Consiglio regionale – io ho girato tutta la provincia di Brescia, comune per comune per più di due mesi. E la giro ancora adesso per vedere che cosa succede e ascoltare la gente. Quindi non vedo il problema". 

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    1. va beh almeno lui si è candidato e ha preso i voti:vogliamo parlare dei figli di altri politici tipo la russa o molti del pd che lavorano nelle aziende partecipate pur non avendone titolo?

    2. Già. E se non era figlio di Bossi, di sicuro avrebbe preso tutti quei voti. Anche tu affideresti a lui la tua azienda, no? "molti altri"…

    3. Trotino non mollare: dimostra che gli ultimi a scuola sono i primi nelle prefeenze, alle regionali, se lo squalo padre gli prepara una paranza di barracuda.

    4. Ah, ah!! Quella campagna elettorale io l’ho fatta, e che abbiano convinto (e adesso voglio proprio sapere con quali mezzi) molti a farsi da parte perchè non facessero ombra al Trota è risaputo e arcinoto, almeno dentro la Lega. Tanto è vero che ad una mia amica è proprio successo questo: il lunedì mi dice "sono candidata!" e il martedì mi dice "mi sono ritirata". E a me sono girate le balle: questo Signorino Piermaria dovrebbe farsi le ossa come tutti gli altri, non prendersi la poltrona perchè paparino comanda. La Lega non deve essere un’altra Forza Italia dove ti candidano se fai parte del libro paga del Berlusca

    5. è vero si è candidato, ha preso voti, tutta meritocrazia, ma dai ragazzi, è stato segato 3 volte alla maturità se fosse stato figlio di un operaio nn avrebbe preso il voto nemmeno del padre. e noi gli paghiamo uno stipendio di 12.000 euro al mese!

    6. ah adesso facciamo decidere a quello schifo che è la scuola pubblica italiana chi si deve candidare e chi no?Anche chi ha la terza media (come veltroni) ha diritto di candidarsi,se poi prende un sacco di voti,beh quella si chiama democrazia

    7. lo schifo della scuola pubblica italiana è invidiata da tutta europa per la formazione che dà, certo poi l’attuale governo fa di tutto per distruggerla. sinceramente preferisco essere "governato" da un anonimo qualunque che abbia un briciolo d cultura piuttosto che dal figlio di chissà quale politico messo lì chissà per quale motivo.

    8. Veltroni non ha la terza media ma il "diploma" di cinematografia. La scuola pubblica, con tutti i difetti della scuola di massa,non concede diplomi a pagamento.Non prevalebunt.

    9. Walter Veltroni, è figlio di Vittorio Veltroni, radiocronista EIAR e poi dirigente della RAI, scomparso quando Walter aveva un anno. Sua madre, Ivanka Kotnik, era figlia dello sloveno Ciril Kotnik, ambasciatore del Regno di Jugoslavia presso la Santa Sede, che dopo l’armistizio del 1943 aiutò numerosi ebrei romani a scappare dalla persecuzione nazifascista.[3] Si avvicinò, come il padre, al mondo del cinema dopo la bocciatura in prima superiore, e successivamente maturò le prime esperienze politiche. Walter Veltroni ha conseguito nel 1973 il diploma di istruzione secondaria superiore rilasciato dall’Istituto di stato per la Cinematografia e la Televisione.Berto Ricci: fonte wilkipedia

    10. Evidentemente, essere governati dai politici della caratura culturale e intellettuale di onorevoli del calibro di Brunetta, Veltroni, Fassino, Berlusconi, Bersani, Di Pietro, Casini e "papponi" vari sono preferibili a persone magari meno colta ma un tantino più oneste. Per la cronaca: i candidati nelle liste vengono decisi all’interno del partito. Se non piacciono si possono anche non votare.

    11. Evidentemente, essere governati dai politici della caratura culturale e intellettuale di onorevoli del calibro di Brunetta, Veltroni, Fassino, Berlusconi, Bersani, Di Pietro, Casini e "papponi" vari sono preferibili a persone magari meno colta ma un tantino più oneste. Per la cronaca: i candidati nelle liste vengono decisi all’interno del partito. Se non piacciono si possono anche non votare.

    12. Su sette nomi che hai citato, sei sono di parlamentari dell’opposizione. Quindi di quei sette "governa" solo Brunetta; gli altri – in minoranza – al massimo possono votare contro e – in quanto in minoranza numerica – non incidono nelle scelte di governo. Se vuoi per correttezza mettere altri sei nomi di "papponi vari" (come li chiami tu) che governano… Se serve un aiutino perchè te li sei dimenticati, dillo pure che ti aiutiamo noi!

    13. La cosa che lascia basiti è la assoluta mancanza di coerenza per un partito che dichiara "PADRONI A CASA NOSTRA",ma permette che si voti una persona che certamente nulla ha a che fare con Brescia. Quanto alla presenza in tutti i comuni Lombardi…lasciamo perdere.

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