Grana Padano, incontro con il ministro Romani: “Difendiamo il made in Italy”

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    “Disponibilità e apertura a supportarci anche e soprattutto in sede comunitaria in materia di regolamentazione dei volumi produttivi, per trovare un equilibrio tra domanda e offerta. Un segnale forte, diretto al cuore della nostra agricoltura”. Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Tutela Grana Padano, commenta l’incontro, avvenuto insieme ad AICIG (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche, del quale Grana Padano fa parte), con il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani.

     

    La discussione si è focalizzata sul ‘pacchetto-qualità’ approvato lo scorso 21 giungo dalla Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo e, quindi, sulla possibilità per i Consorzi di Tutela di regolamentare i volumi produttivi al fine di evitare pratiche concorrenziali scorrette che hanno impatti diretti anche sulla qualità stessa delle produzioni. A settembre si entrerà nel vivo della discussione con l’avvio di un confronto tra Commissione, Consiglio e Parlamento Europeo che lavoreranno per trovare una condivisione dei testi normativi proposti.

    “A Bruxelles – aggiunge Baldrighi – è in corso una fase che caratterizzerà il nostro settore per i prossimi decenni. E’ indispensabile ‘fare sistema’ per supportare gli interessi degli agricoltori italiani. Ecco perché abbiamo voluto incontrare il ministro Romani chiedendogli di intervenire, soprattutto nei confronti del Commissario Almunia, che in passato si è detto perplesso circa la regolamentazione dei volumi produttivi nel settore Dop e Igp”.

    “Il Sistema delle Indicazioni Geografiche italiane – conclude Baldrighi – è un patrimonio preziosissimo per i nostri produttori, per il nostro territorio ma anche per quanti riconoscono nell’agroalimentare di qualità made in Italy un’eccellenza unica al mondo. La politica italiana, e di questo desidero ringraziare l’onorevole Viviana Beccalossi, componente della Commissione Agricoltura della Camera da sempre molto vicina ai Consorzi di Tutela, deve perseguire in modo determinato nelle intenzioni fino ad oggi espresse, con l’obiettivo di salvaguardare le nostre produzioni e l’intero settore agroalimentare italiano”.

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