Mille insegnanti immessi in ruolo nel bresciano con il prossimo anno scolastico

    0

    Il quotidiano Bresciaoggi pubblica questa mattina una lunga intervista a Giuseppe Colosio, già responsabile del Provveditorato agli studi di Brescia ed oggi direttore dell’Ufficio scolastico regionale. Colosio annuncia che saranno circa un migliaio gli insegnati immessi in ruolo con il prossimo anno scolastico nel bresciano – primo effetto del piano triennale del Governo per la stabilizzazione del precariato della scuola frutto di un accordo con le organizzazioni sindacali – ed esprime la sua preferenza per la selezione attraverso i concorsi piuttosto che facendo riferimento alle graduatorie.

    "La novità non è tanto che si assuma – spiega Colosio nell’intervista a Bresciaoggi, a firma di Silvia Ghilardi – perché questo succede ogni anno nella scuola. La vera novità è che c’è un programma triennale di immissioni". Il piano triennale è un provvedimento che toccherà in maniera significativa la Lombardia, la regione con il più alto numero di insegnanti d’Italia (quasi 30mila). "Con un calcolo approssimativo – spiega Colosio – si può dire che, se in tutto il Paese saranno assunti 32 mila docenti precari e 5-6 mila in Lombardia, a Brescia saranno interessati dal provvedimento circa un migliaio di insegnanti. Un ritmo di assunzioni che difficilmente si realizza in altri comparti soprattutto in questi anni di crisi".

    Per ora è difficile però dire con quale modalità verranno reclutati questi insegnanti. "Per il momento" osserva infatti Colosio "nessuno può ancora dire quale sarà la metodologia applicata, non ci resta quindi che attendere le decisioni del governo. Per quando mi riguarda penso che lo strumento delle graduatorie nazionali sia sbagliato e ha già dimostrato in molto casi tutta la sua fragilità. (…) E’ necessario tornare a forme di reclutamento legate alla professionalità. Credo che il concorso sia lo strumento che produce il male minore (…)".

     

    Comments

    comments

    1 COMMENT

    1. c’era un signore che aveva promesso un milione di posti di lavoro ; uno che prometteva di ritirare la fiducia al governo in caso di rifinanziamento delle missioni all’estero …. e noi dovremmo credere a colosio ?????
      ma mi faccia il piacere

    2. C’erano dei Signori Arcobaleno e compagnia che per 2anni hanno sostenuto il Governo Prodi finanziando e votando missioni di pace. Ed ora vogliono fare la morale e …c’è qualcuno che ancora crede a loro….
      E se ci fossero più Berlusconi, cioè persone che non si accontentano del loro "piccolo"altro che un milione di posti di lavoro. Più comodo vivere tranquilli e …alle spalle altrui

    3. Qualcuno che si lamenterà? Hanno di fatto lasciato a casa decine di migliaia di insegnanti di ogni ordine e grado, impoverito la scuola e portando gli alunni a superare alle superiori i 30 alunni per classe e c’è ancora qualche poveraccio che pensa che non sia giusto ribellarsi a queste schifezze di miserabili assunzioni nell’arco di 3 anni, pur sapendo che non sostituiranno gli insegnanti che vanno in pensione. Scandalosa truffa ai danni della scuola e dell’istruzione dei nostri figli.

    4. Negli anni passati sono stati "illusi"tanti insegnanti…non si può dare lavoro a TUTTI i precari…non parliamo per luoghi comuni, mi pare che anche con il Maestro unico non siamo cresciuti così male…anzi. è inutile illudere le Persone, altri insegnanti Non servono..

    5. C’è solo un modo per dare lavoro ai tanti giovani laureati senza lavoro e a tutti gli altri lavoratori, battere il peggior male che affligge l’Italia insieme alla mafia e, cioè, l’EVASIONE FISCALE. Allora sì che potremo pensare anche alle favole.

    6. Anche IO e i miei figli siamo cresciuti con il maestro unico… e non siamo i protettori di nessuno…..a parte che sia il protettore è ancora da vedere….
      A proposito, volendo fare polemica sterile, il fenomeno del bullismo è scoppiato proprio in tutto il suo "fulgore" negli ultimi anni in cui purtroppo il maestro unico non c’è più….mah

    7. E…A PROPOSITO DI EVASIONE…COME LA METTIAMO CON LE LEZIONI PRIVATE CHE GLI INSEGNANTI, AVENDO TANTO TEMPO LIBERO, SI FANNO BEN PAGARE? NE CONOSCO DIVERSI CHE, PUI TUONANO CONTRO GLI EVASORI, NATURALMENTE SI GUARDA SEMPRE IN CASA D’ALTRI…

    8. Colosio dice che non sa come saranno immessi in ruolo i precari bresciani. Poveri cristi; immaggino i ricorsi, le arrabbiature e le angherie dei burocrati indolenti, avendo sperimentato sulla mia pelle la gestione della pratica di pensione da parte del provveditorato di Brescia.Si salvi chi può.

    9. Se lei e i suoi figli siete cresciuti con il maestro unico allora c’è da supporre che non abbia mai avuto il piacere di sperimentare la riforma della scuola elementare che, mi spiace per lei ed i suoi figli che non avete appunto avuto il piacere di poterla frequentare, è stata da sempre considerata fra le cinque migliori scuole primarie a livello mondiale. Quanto poi al bullismo non mi venga a dire che ai suoi tempi non c’era. Solo che, mentre oggi la scuola sta cercando di attrezzarsi per essere all’avanguardia su questo problema che, purtroppo interessa la stragrande maggioranza dei paesi industrializzati, dove il coinvolgimento dei genitori nella vita lavorativa li ha di fatto "distratti" dall’assumere anche il ruolo di educatori, all’epoca non se ne occupava nessuno se non con le "mazzate" dell’insegnante unico. Ma questa è un ‘altra storia……di inciviltà educativa che si aggiunge alla figura dequalificante degli insegnanti agli occhi dei ragazzi che, come una parte dei loro genitori, reputano l’istruzione ben poca cosa rispetto al modo di far su soldi nel più breve tempo possibile…e poi i risultati si vedono.

    10. Mi spiace dirglielo ,ma i miei nipoti NON sono cresciuti con il maestro unico, quindi ho avuto modo di conoscere entrambe le realtà. Ciascuno poi rimane nelle proprie convinzioni, ma rimango convinta del fatto che a livello sia educativo che "umano" fosse meglio
      il maestro unico. Quanto all’esempio. guardiamo a quello delle lezioni private…..e cioè ai soldi facili e non tassati?

    11. il bullismo: basterebbe che qualche mamma o papà quando viene segnalato che il virgulto fa il bullo donasse più scapaccioni al posto di fare ricorsi o dare la colpa alla società …
      lezioni private: ma spiegare che il libro va tolto dal cellophane e che servono alcune ore di studio non servirebbe a evitare l’annoso problema delle lezioni private ??

    12. ma che lezioni private ? concordo con mario: facciamo studiare i giovanotti … e poi le organizzano le scuole d’estate e gratuitamente … io conosco milioni di docenti con case intestate alla nonna, macchina intestata alla ditta, sposorizzazioni off-shore, conti in bache svizzere … come dice solone: ma mi facciano il piacere, chi evade in italia è risaputo … e come diceva S. Connery negli Intoccabili: tutti sanno dov’e nascosto l’alcool basta volerlo trovare davvero

    13. Evasione è evasione , non solo quella che riguarda gli altri.. gli insegnanti impartiscono lezioni private ….non tassate,,,però se si vuol negare anche quello—
      Ed è vero…bisognerebbe "educare" meglio i nostri ragazzi. La scuola è importante ma non si può delegare ad essa l’educazione dei nostri figli e….non è il numero9 degli insegnanti (( o dei bigelli) che fa la qualità della scuola…

    14. Non ne conosco un milione….ma qualcuno sì, che si ammanta di legalità, magari partecipa a manifestazioni e poi….nelle tante ore libere si costruisce un doppio stipendio….ma mi faccia il piacere

    15. scusate ma trovare uno che ammetta che la riuscita a scuola dipende quasi esclusivamente dall’impegno nello studio e dalle proprie aspettative ?? .. se uno assume la scuola come parcheggio perchè fargli prendere lezioni private ?? se uno la affronta seriamente non servono lezioni provate .. conosco amiche che lavorano a scuola e devo dire che fa comodo a tutti la credenza popolare delle molte ore libere: le relazioni si correggono da sole ?? le mappe concettuali crescono per annaffiamento o qualcuno le crea ?? le ore di programmazione a tutte le ore ?? … ogni lavoro ha il suo …

    16. Ifatti non è il numero degli insegnanti e dei bidelli che fa la scuola, ma tantomeno i 35 alunni o forse più del serale del Tartaglia.ma che razza di scuola è poi mai quella che riduce le classi ad una sorta di "ingorgo umano", peraltro non a norma della legge sulla sicurezza, dove solo per interrogare e far le necessarie verifiche, almeno tre, ci va quasi un quadrimestre. Il punto vero è che la scuola è diventata il pretesto per risparmiare i soldi che gli evasori fiscali continuano imperterriti a non pagare, grazie anche alle buone pratiche di questo Governo.

    17. Leggo sempre su questo sito, a fianco della pagina dove stiamo scrivendo che aumentano di numero gli alunn* disab ili, mentre calano il numero degli insegnanti. Questo è l’ennesimo esempio della scuola del risparmio per salvaguardare l’evasione fiscale.

    LEAVE A REPLY