Tpl, nel 2013 una società consortile tra Comune e Provincia

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    (da.bac.) Non solo la metropolitana. Il 2013 porterà con sé molte altre novità per il trasporto pubblico locale. Ad iniziare da quel bacino unico – previsto dalla nuova legge regionale – che non farà più distinzioni tra città e provincia, tra autobus gialli e pullman blu. L’urgenza, oggi, parla di conti da sistemare e lavori da portare a termine per riuscire a mettere in esercizio il metrobus il 31 dicembre 2012. Ma nel frattempo Loggia, Broletto e Brescia Mobilità si sono sedute attorno a un tavolo e hanno preso in mano la questione per valutare sviluppi e rimodulazioni delle linee, sapendo che l’asse centrale sarà il metrò.

    Lo scorso giugno la giunta regionale ha approvato la legge di riforma del trasporto pubblico locale. Il testo ha iniziato il suo iter in commissione e nei prossimi mesi approderà in consiglio. Tra le novità la suddivisione del territorio lombardo in 7 piani di bacino che dovrebbe portare a una maggiore sinergia tra la programmazione regionale e quella svolta in sede locale. Per “governare” questi bacini saranno poi istituite le Agenzie per il Tpl (una per ciascun bacino) che consentiranno una programmazione più coerente ed efficace tra i servizi di area urbana, interurbana e regionale. Le Agenzie saranno costituite da Province, Comuni capoluogo e da una rappresentanza dei Comuni compresi nella provincia stessa.

     

    I tempi di approvazione della legge restano incerti (sei mesi?). Venerdì è in programma un incontro al Pirellone dopo il quale se ne dovrebbe sapere di più. Ma intanto Loggia e Broletto hanno già iniziato un percorso comune per non farsi trovare impreparati. L’obiettivo – spiega l’assessore provinciale ai Trasporti Corrado Ghirardelli – è arrivare a costituire una società consortile tra Provincia, Comune  e Brescia Mobilità per la gestione del trasporto del bacino unico. La prima cosa da fare, era “riallineare” i contratti di servizio in scadenza: Brescia Trasporti – il cui contratto si chiudeva lo scorso 30 giugno – continuerà a gestire i bus urbani fino a fine 2012. Proroghe in vista anche per i tre lotti in cui è oggi suddiviso il trasporto provinciale (per la Valle Camonica si ipotizza un breve bando di un anno in modo da trovare un unico soggetto che in questo lasso di tempo gestisca il servizio, ora frammentato). Così facendo  tutti i contratti scadranno il 31 dicembre 2012, data dell’entrata in esercizio del metrobus. A quel punto dovrebbe entrare in campo la nuova società (o agenzia) per la gestione dell’intero Tpl di città e provincia. “Asse” del sistema dovrà necessariamente essere la metropolitana ma, precisa Ghirardelli, "non possiamo pensare che i conti della metropolitana ricadano sulla Provincia. Si può piuttosto pensare di sviluppare la metropolitana provinciale, che non vuol dire prolungamenti su ferro dell’attuale tracciato, ma centri d’interscambio e orari cadenzati del trasporto su gomma”. Senza dimenticare la possibilità di sfruttare le linee ferrate esistenti, a partire dalla Brescia-Iseo-Edolo. Insomma, conclude Ghirardelli, più che un aiuto economico, “c’è la disponibilità da parte nostra a fare una valutazione seria per incentivare l’uso della metro, convogliando lì i passeggeri dei bus extraurbani”. 

     

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    1. La legge regionale dice cose giuste e sensate. Però mi pare che se ne parli da molto tempo. Anni intendo dire. Mi auguro che questa sia la volta buona anche perché credo che solo mettendo insieme brecsia e provincia la metropolitana possa avere un futuro. Non tanto perché i suoi costi debbano ricadree sulla provincia, ma perché solo intercettando utenti dalla provincia che si recano in città può diventare un’opera sensata. così, limitata alla città, è una cattedrale nel deserto. Non per fare polemica ad ogni costo, ma mi sembra che il centro destra (Paroli, Prignachi, Ghirardelli) stia rimettendo in sesto un progetto voluto da Corsini ma che come lo aveva pensato e programmato l’ex sindaco no stava proprio in piedi

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