Musei, visitatori in crescita. Ma per il “salto” si punta sull’Unesco

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    Da inizio anno 300mila visitatori hanno varcato la soglia dei musei cittadini. La maggior parte è stata catturata dalla mostra di Matisse, a Santa Giulia. Ma anche il museo del risorgimento e lo stesso monastero di via Musei hanno mostrato un buon appeal. In soli sette mesi si sono superati i risultati dell’intero 2009 (272.901 visitatori), si è eguagliato il 2008 (303.316) e con ogni probabilità si supereranno i risultati del 2010 (323.220) e forse del 2007 (357.295). Certo, si tratta di dati poco omogenei (fino al 2008 la Pinacoteca era per esempio ancora aperta) e su cui pesano in maniera decisiva le grandi mostre, che non vengono proposte sempre nello stesso periodo. Resta i dati del 2011 sono “una buona base” si cui lavorare, dopo la patente di patrimonio dell’umanità. Perché oramai una cosa è chiara a tutti: se Brescia vuole fare fruttare a dovere il riconoscimento Unesco deve valorizzare e sviluppare al meglio la sua vocazione di città d’arte e turistica.

    I Dati

    Da gennaio a luglio i visitatori dei musei civici cittadino sono stati 299.645. La fetta maggiore, come da tradizione, spetta naturalmente alla mostra su Matisse (248.862 paganti, più 20mila irca ingressi gratuiti non calcolati in questi conteggi). Santa Giulia – Museo della città ha invece attirato 32.874 visitatori (27.331 paganti). Molto buona la performance del museo del Risorgimento: le iniziative per il 150° dell’Unità d’Italia hanno portato nelle sale del museo 11.302 visitatori. In soli sette mesi si è fatto meglio della maggior parte degli anni passati. Detto che la Pinacoteca è chiusa per restauri (riaprirà a fine 2012), il Museo delle Armi si è fermato a 6.607 visitatori, in linea con lo scorso anno (chiuso a 12mila).

    I commenti

    “Siamo soddisfatti dei risultati” spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Brescia Andrea Arcai “soprattutto perché in questi tempi di crisi, tutte le mete d’arte hanno avuto ripercussioni negative. Brescia, invece, ha tenuto bene. Sappiamo però che dobbiamo lavorare molto, soprattutto dopo il riconoscimento Unesco”. Su Santa Giulia è infatti allo studio un progetto di rivisitazione degli attuali percorsi, sull’area del Foro romano scavi e lavori sono ormai agli sgoccioli; la Pinacoteca, come detto, riaprirà nel 2012 mentre il museo delle armi “non riesce a decollare”, nonostante “la collezione sia eccezionale e il contenitore bellissimo”. Per questo, spiega Arcai, “stiamo pensando a una campagna mirata”. Il dato forse più interessante è però un altro: il 52% delle persone che hanno visto la mostra su Matisse erano “visitatori fai da te”, quelli con più tempo a disposizione e più inclini a visitare il resto della città. “Solo” il 30% erano viaggi organizzati, mentre il resto scolaresche. “Il turista sta cambiando” commenta Arcai. “Questi dati ci dicono che il turista che viene a Brescia lo fa perché è convinto che qui potrà trovare attrattive artistico-culturali significative”. Una tendenza che il riconoscimento Unesco non potrà che accelerare.

    “Bresciatourism e Loggia stanno condividendo una sfida, quella di trasformare Brescia in una città turistica” spiega Alessio Merigo, presidente di Brescia Tourism. “Un compito – aggiunge – facilitato dal riconoscimento Unesco”. Subito dopo il riconoscimento è partita un’azione di co-marketing sul Garda per fare conoscere il tesoro bresciano, ora patrimonio dell’umanità. “In questi mesi sul Garda vi sono milioni di turisti, è il momento propizio per fare promozione. Una mano ci viene anche dagli operatori turistici gardesani: prima consigliavano altre mete, da Verona a Mantova, ora suggeriscono una visita a Brescia”. Certo, si tratta di tendenze che devono crescere, soprattutto perché finora Brescia è conosciuta per le grandi mostre, meno per il “contenitore” Santa Giulia.  

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