Paroli: “Brescia ha il bilancio più virtuoso d’Italia”

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    In questa estate di crisi economica profonda, in cui la Borsa di Milano arranca, il Governo ha promosso una manovra che prevede il pareggio di bilancio entro il 2013. In questo scenario è interessante valutare il bilancio comunale attraverso i parametri previsti dalla nuova manovra.

    “Ancora una volta – ha dichiarato il sindaco di Brescia Adriano Paroli – credo sia doveroso complimentarsi con l’assessore Di Mezza che, nonostante le difficoltà di redigere un bilancio strutturato come quello del Comune di Brescia, con numerosi vincoli e criticità, è riuscito a certificare un bilancio che è il migliore d’Italia, proprio alla luce dei parametri previsti dalla nuova normativa”.

     

    La Classifica redatta dagli analisti dell’IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale) e pubblicata da Il sole 24 ore pone Brescia nettamente al primo posto fra tutti i capoluoghi di provincia italiani. ISFEL come previsto dalla manovra 2013 ha classificato gli enti locali in quattro classi: i più virtuosi, i virtuosi, i non virtuosi, i peggiori. A decidere il posizionamento sono stati i nove indicatori di virtuosità, che sono:

    1. il rispetto del patto di stabilità nel triennio precedente
    2. gli investimenti finanziati con risorse proprie rapportati alla spesa corrente
    3. la spesa in conto capitale rapportata alla spesa corrente
    4. l’incidenza della spesa di personale sulla spesa totale e il numero dei dipendenti sulla popolazione
    5. la situazione finanziaria nel triennio
    6. il livello nel triennio della spesa per auto di servizio
    7. il numero di sedi di rappresentanza
    8. l’autonomia finanziaria
    9. il tasso di copertura dei costi dei servizi a domanda individuale e la partecipazione alla lotta all’evasione fiscale.

     

    “Leggendo questi parametri e considerando le performance garantite alla nostra città – prosegue Paroli – si comprende il livello di professionalità e la serietà politica di questa amministrazione, sostenuta da consiglieri di maggioranza responsabili e capaci di scelte coraggiose, che hanno garantito alla città servizi importanti in questi ultimi tre anni contraddistinti da enormi difficoltà. Vorrei per questo rilevare alcuni parametri previsti dalla normativa, per esempio quello che si riferisce alle spese per il personale. A fronte di un tetto fissato per legge al 40%, l’incidenza della spesa del personale sulle spese correnti per il Comune di Brescia è al 31,6%, e anche considerando le controllate si passa al 31,82%, ben al di sotto di detto limite. Nella giusta direzione anche la riduzione delle auto di servizio, utilizzando convenzioni con privati che garantiscono l’utilizzo gratuito di alcune auto da parte dell’Amministrazione. Un ultimo riferimento deve guardare al rispetto del patto di stabilità. In passato, la precedente Amministrazione non lo ha rispettato per ben 2 volte, pur non dovendo amministrare durante un periodo con tante difficili congiunture economiche come questo. La mia maggioranza ha invece sempre rispettato questo vincolo, riuscendo a non far mancare la spesa per i servizi e senza bloccare i necessari investimenti, progettando quelle strutture che Brescia da tempo attende. Nonostante la crisi e i problemi legati all’indebitamento per la metropolitana, il  Comune di Brescia grazie a questa Giunta, in un momento come questo, presenta i conti in ordine, i migliori fra quelli di tutti i comuni d’Italia.”

     

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    UN COMMENTO

    1. Mi volete dire che nei primi tredici Comuni virtuosi d’Italia ce ne sono sette del sud e uno del centro? Bisogna che qualcuno riveda i suoi slogan…

    2. E’ effettivamente curioso quanto affermato dall’utente non registrato ed è una curiosità che fa dubitare del valore degli indicatori utilizzati.
      Infatti intervengo per dire che dai consuntivi 2008, 2009, 2010 del Comune di Brescia risultano circa 60 milioni di euro di deficit annuo (più del 25% dell’intera spesa corrente annua) coperti dai dividendi A2A che sono considerati come normali entrate correnti e non, credo correttamente, entrate straordinarie per investimenti e interventi straordinari. Se il Comune di Brescia non avesse A2A e i suoi dividendi sarebbe sicuramente il meno virtuoso dei 206 Comuni Bresciani.

    3. Se davvero fosse così è perchè hanno caricato sui cittadini bresciani i costi del Comune, vedi trasporti e tagli in tutti i servizi.

    4. Tipo l’asilo nido… per quest’anno il comune, aiuta le famiglie con i figli nati entro il 30 agosto 2010…. E tutti quei bambini che sono nati dal 1 settembre 2010 al 31 dicembre 2010 che fanno? Ovvio se si vuole li si manda da privati… cioè a pagamento…..
      Fino all’anno scorso, non c’erano limitazioni….
      Devo continuare con gli esempi?

    5. ma che fine hanno fatto i 160 milioni lasciati da Corsini??? non è che sono serviti per operazioni assurde tipo omb, brixia sviluppo, cubo bianco??? e poi ci mettono l’addizionale Irpef!!! Vergogna!!! altro che bilancio virtuoso…

    6. Se il bilancio viene certificato migliore d’Italia perchè non congratularsi con chi è riuscito in questa impresa;scorretto criticarlo è comunque un dato positivo per la città ,ciò non toglie che si sta cercando di risolvere altri problemi come il triste primato di seconda città più inquinata d’Italiao la copertura dei costi del metro. Da piccolo amministratore eletto nel centro destra sono stanco di queste scaramucce politiche,abbiamo una grande occasione nel dimostrare che prima vengono i bisogni della nostra Brescia e lasciatemelo dire :chi se ne frega se una buona idea viene dalla sinistra d’opposizione, alla gente non interessa da che parte arriva.

    7. Brescia ha sempre avuto il miglior bilancio d ‘ Italia ed il terzo migliore d’Europa anche prima che arrivasse l’ON. Paroli. Staremo a vedere alla fine dle mandato dove saremo ….

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