Terme di Franciacorta: una cordata di medici per il rilancio

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    Per le Terme di Franciacorta si avvicina a grandi passi il momento del rilancio. Il Comune di Ome ha infatti individuato in una cordata di medici operanti nella clinica San Rocco di Ome le persone giuste per la gestione e la valorizzazione dell’impianto di via Maglio.

    A fine luglio la cordata di medici è stata ufficialmente approvata dal Consiglio Comunale di Ome, entro pochi giorni verrà conclusa la stesura della convenzione tra l’ente e la cordata di medici, dopodiché, forse addirittura entro fine mese, si conosceranno i nomi delle persone coinvolte e gli aspetti societari della cordata. Il sindaco di Ome, Aurelio Filippi, dalle colonne del Giornale di Brescia in edicola stamane ha confermato la notizia.

    L’appalto avrà durata biennale, fino cioè al 31 dicembre 2013. Il costo dell’affidamento per la nuova società è di 248mila euro. La speranza condivisa è che l’impianto possa essere rilanciato grazie ad attività che lo valorizzino e lo facciano conoscere anche fuori dalla provincia. Non dovrebbe essere difficile, viste le enormi potenzialità attrattive offerte dalla Franciacorta.
    a.c.

    Ecco alcune informazioni sulle terme (fonte: http://rete.comuni-italiani.it/blog/03856):

    Sulle amene plaghe del Maglio, le Terme di Franciacorta
    Di Paola Perna (Blog Ome. Interviste Terme)

    “Nell’estate del 1886, nella mattina del Corpus Domini, in un prato di proprietà di Pio Luogo Elemosiniero situato nel comune di Ome, fu scorto un rigagnolo di acqua che scaturiva in uno stretto spazio tra l’erba, dove prima era asciutto. In una delle più belle e amene plaghe denominata del Maglio, d’allora in poi quell’acqua continuò a correre. La sua comparsa in giorno di festa solenne… fu dai campagnoli reputata opera miracolosa fatta apposta da Dio per dar sollievo agli ammalati…”.
    Proprio lì oggi sorgono le Terme di Franciacorta che offrono una vasta gamma di servizi innovativi a chi è alla ricerca di tranquillità e benessere.

    Rosa Maestrini della direzione termale intervistata per Comuni-Italiani.it

    La città e le Terme
    Le Terme di Franciacorta sono ubicate nel comune di Ome, che conta poco più di 3000 abitanti e dista da Brescia circa quindici chilometri; territorio che è conosciuto da tutti gli abitanti, anche delle zone confinanti, non solo per la natura e per il relax che lo contraddistinguono.
    La Fonte Termale è stata scoperta nel 1866 e il primo stabilimento che ne sfruttava le acque risale ai primi del Novecento. Oggi però ci si avvale di una struttura assolutamente moderna e di uno staff altamente qualificato.

    Quali le caratteristiche delle acque e i benefici per la salute?
    L’acqua della Fonte del Maglio è sostanzialmente solfato-bicarbonato con presenze di calcio e magnesio ed è indicata nelle terapie Idroponiche, Inalatorie e nella Balneoterapia.
    Per le sue peculiarità

    facilita la diuresi;
    lava le vie intestinali;
    agisce positivamente nelle gastriti e nelle disfunzioni intestinali;
    cura le affezioni di mucose e delle vie aeree;
    agisce sulla circolazione sanguigna.

    Alle vostre terme sono annesse altre strutture?
    Le Terme si collocano in un ameno territorio dominato dalla natura, un parco di 50.000 mq sulle dolci colline moreniche della Franciacorta. In esse vengono praticati, oltre alle terapie termali tradizionali convenzionate, diversi trattamenti salutistici, effettuati nel nostro moderno e attrezzato Centro Benessere. Inoltre è attivo servizio di Medicina Estetica nonché un servizio di Fisiokinesiterapia.

    Terme anche luogo di aggregazione?
    Nel grande salone circolare di attesa e relax sono ospitate, ogni mese circa, esposizioni di pittura contemporanea di numerosi artisti, conosciuti non solo localmente.

    Chi sono i fruitori delle Terme?
    Gli abitanti del territorio e tutti quelli che vogliono ritrovare armonia fisica e mentale a stretto contatto con la natura. Tra questi anche i più noti viticultori e produttori dei famosi vini della Franciacorta.

    Quali i punti di interesse storici, artistici e paesaggistici?
    I collinari comuni confinanti offrono paesaggi naturali di particolare emozione e attrazione. Da segnalare, per la vicinanza di poche centinaia di metri, il Borgo del Maglio, un’antica fucina risalente al 1400 tutt’ora attiva e conservata nelle sembianze di un tempo: un piccolo laboratorio artigianale dove si forgiano coltelli e lame con l’antica lavorazione del damasco e nel quale è ancora possibile ascoltare i rumori del Maglio e delle ruote idrauliche.

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