Aeroporto, da mercoledì lavoratori in stato di agitazione

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    L’Unione sindacale di Base dei lavoratori dell’aeroporto D’Annunzio di Montichiari ha procamato lo stato di gaitazione a partire da domani. Una scelta, spiegano i lavoratori in una nota, dovuta alla mancanza di chiarezza dell’azienda sia sul futuro dei lavoratori che su quello dello scalo (come si sa sono in corso trattative tra Brescia e Verona per definire un nuovo piano industriale; nel frattempo però molti lavoratori sono finiti in cassa integrazione).

     

    Ecco la nota completa della rappresentanza sindacale:

     

    La stampa locale e nazionale ha più volte affrontato in questi mesi la situazione dell’Aeroporto “G.D’Annunzio” di Montichiari, con la deficitaria gestione operativa (ormai siamo a zero voli) e la Cassa Integrazione per il personale dipendente. In questi mesi siamo più volte intervenuti, come Unione Sindacale di Base e con il nostro delegato RSU, con volantini, comunicati stampa e lettere alla Direzione.

    Finora è mancato un serio confronto sui diversi temi che riguardano il personale dipendente e quindi l’Unione Sindacale di Base, il sindacato più votato tra i lavoratori del "D’Annunzio", chiede risposte chiare all’azienda. I lavoratori e le lavoratrici dell’Aeroporto vogliono essere trattati con dignità, non essendo certo loro i responsabili dei problemi economici e strutturali dell’azienda.

    Chiediamo che l’accordo quadro del 2008 venga finalmente applicato anche nella sua parte economica (come del resto viene applicato nella sua parte normativa: regole, livelli, etc…): in quell’accordo è infatti previsto un premio di produzione per i dipendenti, mentre il premio non ci viene corrisposto dal 2009.

    Chiediamo risposte e prospettive credibili per il futuro di un Aeroporto che, nonostante ricorrenti annunci e comunicati ai giornali, rimane sempre più senza voli, senza passeggeri e senza merci, mentre l’Aeroporto “gemello” di Verona incrementa il traffico del 13% in un anno: è possibile che chi sbaglia a fare il proprio mestiere non paghi mai, che solo lavoratori e lavoratrici siano sottoposti a contestazioni e sanzioni spesso non attinenti al loro lavoro (visto l’esito nei tribunali) ma, più probabilmente, alla loro attività sindacale?

    Chiediamo chiarezza e parità di trattamento sull’applicazione della Cassa Integrazione. Dopo gli incontri “separati” del 25 luglio scorso (al mattino con i confederali e al pomeriggio con noi) nei quali l’azienda non aveva presentato alle parti nessun documento e nessun materiale per valutare l’applicazione della Cassa, in un successivo incontro del 18 agosto l’azienda dichiarava invece che il 25 luglio aveva affrontato con i confederali e con la maggioranza della RSU il tema dell’obbligo per i lavoratori di offrire all’azienda, durante la Cassa, la polifunzionalità e la multifunzionalità delle proprie mansioni. Ma ovviamente, alla richiesta del nostro rappresentante RSU di vedere un verbale del 25 luglio e la delega che il rappresentante RSU della CGIL avrebbe dato al suo dirigente provinciale (grazie alla quale sarebbe stata presente la maggioranza della RSU) l’azienda non ha fornito ne’ l’uno ne’ l’altra. Pensiamo che sia finito il tempo di giocare con la sorte dei lavoratori: la Cassa Integrazione, come prevedono la legge e l’accordo sottoscritto al Ministero, deve essere applicata con serietà, fornendo alle parti la necessaria documentazione a giustificazione delle turnazioni e delle riduzioni d’orario, in modo che tutti contribuiscano in maniera paritaria ai sacrifici che ci sono richiesti. E’ ora di finirla con le richieste di cambi turno, di straordinari e di mancati riposi presentate ai lavoratori all’ultimo minuto, senza un decente preavviso e senza eventi eccezionali di urgenza e pericolo. Richieste, tra l’altro, condite con minacce di contestazioni e sospensioni, come accaduto (guarda caso…) a un nostro iscritto. In tema di Cassa Integrazione, infine, chiediamo che siano pagate interamente le ore di straordinario effettuate dai lavoratori a richiesta dell’azienda.

    Per questi motivi l’Unione Sindacale di Base proclama lo stato di agitazione del personale dell’Aeroporto di Montichiari a partire da mercoledì 24 agosto 2011

    Chiediamo pertanto a lavoratrici e lavoratori di rispettare scrupolosamente quanto previsto dal contratto nazionale in tema di disponibilità a straordinari, cambi turno e mancati riposi che siano richiesti dall’azienda. Chiederemo un confronto alla Direzione Aziendale sui temi del premio di produzione, dello sviluppo dell’Aeroporto e dell’applicazione della Cassa e terremo informati i lavoratori e le lavoratrici sulle risposte che saranno fornite dall’azienda. Se le risposte non arriveranno siamo pronti a proseguire la mobilitazione fino alla proclamazione dello sciopero. 

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