Brescia, Caracciolo, Koné e Mareco in partenza. Solo poi si penserà ad eventuali acquisti. Ma il vero nodo resta quello di trovare nuovi soci

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    (a.tortelli) Le trattative per la cessione di Koné e Caracciolo “sono a buon punto”. Stesso discorso per Mareco, “che quasi certamente andrà via”. Mentre il discorso Martinez “è in fase di stallo”. E su Zoboli e Cordoba – per quanto cedibili – “al momento non ci sono richieste”. A dirlo è stato il direttore sportivo del Brescia Iaconi questa mattina, nel corso di una conferenza stampa convocata per presentare il nuovo addetto stampa della società e il restyling grafico del sito ufficiale, che è visibile da questa mattina all’indirizzo www.bresciacalcio.it e nelle prossime settimane verrà implementato con nuove sezioni (la diretta testuale e la sezione dedicata agli utenti registrati).

    Per Koné, ha confermato Iaconi, la destinazione più probabile è al momento quella di Catania, mentre Caracciolo sembra far rotta verso Chievo. Tutto secondo una filosofia molto chiara. L’imperativo è quello di cedere i pezzi migliori per far quadrare i conti (“nonostante si tratti di un mercato difficile sono fiducioso: non riusciremo a fare tutto, ma quasi”) e finché non saranno ultimate le cessioni la società non farà acquisti. Tanto che se la trattativa per Caracciolo dovesse chiudersi nell’ultimo minuto di calciomercato “può anche darsi che inizieremo il campionato con due sole punte”.

    Nel corso della conferenza stampa, il responsabile delle Relazioni esterne Ugo Calzoni ha fatto quindi il punto sullo stato di salute della società. “Siamo in una situazione di delicata tensione finanziaria”, ha detto, “l’azienda ha trovato il suo assetto sul versante sportivo, speriamo che nelle prossime settimane ci siano le condizioni per avere forze finanziarie e organizzative in aggiunta, o sostitutive, rispetto a quelle presenti”. Cioè rispetto al fatto che “anche stavolta il presidente Corioni ha dovuto prendere in mano da solo il timone”. Quanto, invece, all’ipotesi che il presidente del Parma, il bresciano Tommaso Ghirardi, possa fare un pensierino sulle Rondinelle, il responsabile delle relazioni esterne ha detto che “con Ghirardi abbiamo ottimi rapporti, ma di calcio non abbiamo mai parlato”. Mentre ha ribadito “la vicinanza con Luca Saleri, un segno confortante per la società”.

    Infine Calzoni ha presentato il nuovo addetto stampa della società, che prende il posto di Stefano Gelona. Roberto Rodio, già addetto stampa del Parma Fc, dal 2009 al 2011, arriva a Brescia con il compito di “prestare molta attenzione alle televisioni e al mondo internet, senza privilegiare nessuno perché la linea della società è sempre stata quella di trattare Giorgio Bocca come l’inviato della Voce di Sant’Antonio”.

     

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    1. ma basta con la scusa che se va via corioni il brescia calcio finisce!! questi sono ancora i discorsi che tirano fuori quelli che parlano di corioni pensando a baggio e guardiola!!!! in questi 20 anni qualche bresciano che ha investito nel calcio mi pare ci sia stato, ma guarda caso non nella società cittadina….solo una casualità???datevi una sveglia, il brescia non finisce coi corioni!!!

    2. Ahahahah cosa mi tocca leggere… c’è ancora gente con i quarti di bue sugli occhi che difende il Circo Corioni ed i suoi dilettanti alla sbaraglio. Spero solo che vada in porto il progetto di risanare e ripulire il bilancio (devastato dalla cricca Corioni, e da nessun altro) cosicchè il Brescia possa essere rilevato da qualcuno che sa gestire le aziende con stile manageriale, e non improvvisando e vivendo alla giornata come il Circo Corioni ha fatto negli ultimi anni, badando molto alle proprie "scarselle" e poco al bene della squadra ed al rispetto dei tifosi nel medio periodo.
      In due parole: CORIONI (risana e) VATTENE!

    3. Ma quando mai Giorgio Bocca è venuto a interessarsi del Brescia calcio? Un po’ di retorica in meno e qualche fatto in più non farebbero male: di belle chiacchiere ne abbiamo ingoiate a sufficienza. Almeno il nuovo mister Scienza pare serio, concreto e non parla a vanvera. Sperom che ‘l sies assè.

    4. Ma quando mai Giorgio Bocca è venuto a interessarsi del Brescia calcio? Un po’ di retorica in meno e qualche fatto in più non farebbero male: di belle chiacchiere ne abbiamo ingoiate a sufficienza. Almeno il nuovo mister Scienza pare serio, concreto e non parla a vanvera. Sperom che ‘l sies assè.

    5. In Italia il motto fondamentale e’ : TENGO FAMIGLIA: ecco perche’ Corioni non molla e non mollera’ mai, fino al fallimento del Brescia calcio: quanti sono i dipendenti del Brescia Calcio, e che stipendi percepiscono, e da quanti anni percepiscono denaro incassato dal Brescia calcio i familiari, parenti, figli, cugini, affini, generi, cognati e suoceri della famiglia Corioni?

    6. Sulla premessa che non condivido l’operato di Corioni, sono convinto (visti anche il fallimento di tante squadre "blasonate") che NESSUNO rileverebbe il Brescia.perchè non è una piazza appetibile. Però magari qualcuno potrebbe preferire ripartire dalla lega pro….

    7. succedera’ cosi: il brescia di Corioni vivacchia due o tre anni in B, con rischio C, poi fallisce. Corioni COSTRETTO a sparire. Nel frattempo la Feralpi e’ arrivata in serie B. A quel punto ci sara’ una fusione o roba del genere fra i due club. e tutto ripartira col Brescia, (nuovo nome come a Napoli e Firenze ma non cambia la sostanza delle cose, sempre Brescia sara’) in serie B, nelle mani di Pasini e SENZA il debito di 30 mio. di euro… e cosi sia.

    8. Poca memoria storico-sportiva. Giorgio Bocca scrisse di Brescia e del Brescia parecchie volte. La prima fu nel 1963. Per quanto riguarda i privilegi mediatici… A chi legge il giudizio.

    9. rido, rido perchè ho pianto troppo in venti anni di gestione corioni e dopo questo ultimo campionato ricordato per la " vergognosa retrocessione del centenario" !!
      non ho nemmeno le parole per dire alla banda corioni che sono stati il male del brescia calcio, sbattendosene dei tifosi ( noi poveri idioti ) vendendoci sempre e solamente scommesse su scommesse, fumo su fumo, riciclando a più non posso giocatorini che altri scartavano, manager che di calcio si sono riempiti le tasche ( rivolto a nani ), progetti che si sono rivelati una fandonia e una presa in giro per una città intera. il brescia affoga nei debiti ? ma come, in questi anni di lungimirante accoppiata nani corioni’s si sono venduti fior di giocatori e comprati scartini da mezzo mondo, quindi il saldo dovrebbe essere almeno in pari…invece no, ci sono bei 30 milioni di euro che ballano e si vorrebbe l’aiuto degli imprenditori…la morale è semplice, chiedete al sig.ghirardi presidente del parma perchè non comprò il brescia….e scappò a gambe levate, chiedetegli il prezzo di favore richiestogli dal gino corioni ( 50 mil di euro ) per una massa di giocatori da serie b, per una società senza uno stadio, senza una struttura, senza nulla di concreto se non le valutazioni personali di corioni ( per lui caracciolo è da nazionale, ricordatelo sempre !! )….. quindi ghirardi decise di pigliare il parma !!!
      e ogni tanto tira fuori baggio e guardiola…..si, però con stipendi pagati dalla ubi banca che ora si trova diciamo un po’ in difficoltà !
      e se la vogliamo dire tutta, diciamo anche di qualche
      ingaggio di giocatori non troppo trasparente…chi vuole capisce .
      mai più allo stadio finchè banda corioni non se ne va !

    10. mi piacerebbe conoscere i " dettagli " dell’ingaggio di zanetti…..500 mila o più per camminare in campo, giocatore rotto da tempo ma comunque acquistato da nani…perchè ????????

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