Tessera-sconto per i residenti. Ci saranno i soliti furbetti?

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    Da un paio di giorni gli automuniti residenti a Brescia pagano la metà rispetto a quanto pagavano precedentemente per la sosta, in tutti i parcheggi urbani ad esclusione di quello del Freccia Rossa (dove però sono gratuite le prime due ore). I residenti a Brescia dicevamo: solo loro? Teoricamente sì, o meglio: lecitamente sì.

    Siamo nel campo delle ipotesi, ma appunto come pura ipotesi va presa in considerazione la possibilità che un anziano cittadino che ha ricevuto dal Comune la City Card per lo sconto, e due bollini da applicare sull’auto, la possa "cedere" a un parente che abita in provincia. Certo non sarebbe lecito, ma il nipotino ventenne della signora ottantenne che vive in centro potrebbe farsi prestare la tessera e passarla nel parcometro, ottenendo immediatamente lo sconto per la sua auto alla quale ha attaccato l’adesivo della nonna: se nessun agente lo controlla la fa liscia.

    Confidiamo nella correttezza civica dei bresciani.
    a.c.

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    1. ho abitato a Brescia per ben 62 anni, a giugno mi sono trasferita e ho ricevuto la City Card, perchè non posso usufruire? Mi sento penalizzata nei confronti anche degli stranieri che residenti in città da poco ne possono usufruire.

    2. Approvo pienamente il tono ironico di questo articolo, sempre, naturalmente, che abbia inteso correttamente l’ironia. Mi chiedo, in fondo, chi siano i veri furbetti, visto che è abbastanza scontato e quindi prevedibile, anche per gli ideatori della City Card, che la signora ottentenne non utilizzerà mai la card e che, quindi, a qualcuno dovrà pur cederla.

    3. E’ sicuramente un articolo "ironico": altrimenti quando iniziano i saldi dell’abbigliamento, bisognerebbe scrivere un articolo in cui si dice che nei negozi potrebbero però entrare anche dei ladri…

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