Labolani replica alla Cgil: “Ma quale aggressione verbale? Sono stati loro a minacciarmi”

    19

    “Ma quale aggressione verbale? Sono io che sono stato oggetto di ironie e intimidazioni”. Risponde così l’assessore comunale Mario Labolani dopo che la Cgil, in una nota, ha citato il titolare dei Lavori Pubblici come il protagonista di uno spiacevole episodio verificatosi stamane in via Marconi. “Era anni che non vedevo picchetti. Invece questa mattina, all’ingresso degli uffici di via Marconi, un gruppo di signori ha impedito a chi voleva entrare di farlo. Chi entrava veniva deriso e offeso. Eppure questo sciopero era indetto solo dalla Cgil. E i lavoratori delle altre sigle? E quelli non iscritti al sindacato? Non avevano diritto a lavorare?” Poi, Labolani, racconta la sua versione dei fatti: “Sono entrato con l’auto. Quando sono sceso sono stato applaudito da una signora. Ho chiesto quale fosse il problema e per risposta ho ricevuto insulti e minacce. “Sappiamo chi sei”, mi hanno gridato. Beh, io non tollero nessun tipo di intimidazione. Loro avevano il diritto di scioperare ma chi non ha aderito aveva il diritto di andare tranquillamente al lavoro. La Cgil non può sempre pensare di dettare le regole per tutti, non possono essere sempre i cittadini a rimetterci”.

    Comments

    comments

    19 COMMENTS

    1. credevo che le prese in giro verso chi non aderisce agli scioperi avvenissero solo fuori dalle scuole… che comportamento maturo!

    2. @utente non registrato.
      anche io c’ero e lavoro in comune, siamo tutti con labo. ALTRO CHE SINDACALISTI, lasciateci lavorare se vogliamo io devo portare a casa i soldi e non mi faccio mica dire da quelli li cosa fare. BRAVO ASSESSORE.

    3. Labolani che dice "Beh, io non tollero nessun tipo di intimidazione", questa me la segno perché è troppo bella!!! Ma chi gli suggerisce le battute? Lo ignoro.

    4. Io questo sciopero non l’ho davvero capito e non l’ho fatto. Non capisco nemmeno chi stava a fare picchetti davanti ai luoghi di lavoro impedendo di entrare a chi avrebbe voluto continuare a lavorare. Ma che gente merdosa c’è in giro? Si fanno la bocca piena della parola democrazia ma non credo che ne conoscano il significato. Sono brutta gente. Sono comunisti.

    5. Chi approfitta del sacrosanto diritto di sciopero per limitare i diritti e la libertà degli altri, anche con provocazioni ed ironia biliosa, dovrebbe passare le ferie in un gulag brezneviano.

    6. è il gioco della sinistra sindacalista che picchetta per poi dire tt hanno aderito allo sciopero ed evitare la figuraccia di trovare scritto sui giornali che solo il 20% dei lavoratori hanno aderito allo sciopero !!

    7. Egr: Mario Labolani ,forse è arrivato il momento di dire che la gente ne ha piene le scatole,oramai non sanno più con chi stare… visto che stanno lavorando solo le cooperative!!!! e certe aziende. !!! Come mai ?

    LEAVE A REPLY