Tavolo sulla crisi, Massetti chiede al prefetto una rappresentanza per l’artigianato

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    Tavolo sulla crisi, Confartigianato ha incontrato il Prefetto di Brescia, chiedendo una rappresentanza per l’artigianato bresciano. E’ con stupore che riscontriamo come ancora oggi, noi artigiani non veniamo considerati per quel che contiamo e cioè il 95% della forza lavoro e dell’intera produzione nazionale. Questo purtroppo anche a Brescia, dove sigle non paragonabili in termini numerici per occupazione vengono maggiormente considerate e l’artigianato bresciano, di fatto, non possa sedere al Tavolo sulla Crisi, spiega il presidente Eugenio Massetti.

    Chiediamo rispetto e di essere considerati dalle istituzioni, con le quali collaboriamo da sempre, un attore sociale indispensabile nell’ottica della sussidiarietà, hanno sottolineato i rappresentanti di Confartigianato. La crisi che sta attanagliando ormai da diversi anni il mondo produttivo ci obbliga ad un ulteriore sforzo nella direzione della salvaguardia degli interessi delle nostre imprese e di tutte le maestranze che dalle nostre aziende traggono sostentamento per il fabbisogno delle loro famiglie.

    I problemi dell’accesso al Credito, delle mancate infrastrutture, della concorrenza sleale da parte dei nuovi concittadini stranieri, dei ritardi sui pagamenti da parte della pubblica amministrazione, l’accanimento dell’Agenzia delle Entrate nei confronti di chi già aderisce agli Studi di Settore, le nuove tasse camuffate dal Federalismo fiscale, la Legge elettorale che non permette una seria selezione della classe dirigente politica e tanti altri ancora, sono intoppi che impediscono un serio svolgersi dell’attività di tutte quelle imprese che si riconoscono in questo Stato in questa Nazione e che seriamente si sentono partecipi della vita sociale delle proprie comunità tramite quella sussidiarietà che è insita nel nostro quotidiano operare.

    Eppure soprattutto gli artigiani sono quotidianamente in prima linea nel difendere i posti di lavoro e l’occupazione. Da qui la richiesta al Prefetto di Brescia, Narcisa Brassesco Pace, di farsi carico di queste preoccupazioni per il futuro delle famiglie degli artigiani, di quelle dei dipendenti e del futuro dei figli e delle future generazioni in questa amata Italia.

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