A luglio la produzione industriale bresciana è tornata a crescere

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    Nel mese di luglio la produzione industriale bresciana risulta di nuovo in aumento, dopo lo stallo rilevato nel mese di giugno e in linea con il periodo moderatamente positivo dei primi cinque mesi dell’anno. L’attività produttiva è aumentata per 30 imprese su 100, con un saldo positivo del 16% tra imprese che dichiarano variazioni in aumento e in diminuzione.

    L’andamento per classi dimensionali denota un deciso aumento della produzione per le grandi imprese e per quelle di maggiori dimensioni; un incremento più contenuto per le piccole imprese, per le medie e per le medio grandi; un andamento leggermente negativo per le micro imprese.

    L’utilizzo degli impianti riflette in parte l’andamento dell’attività produttiva, con una quota del 26% delle imprese che dichiara di averlo aumentato. Il livello di utilizzo, rispetto al potenziale, è giudicato basso dal 33% delle aziende.

    Complessivamente, le vendite sul mercato nazionale sono aumentate per il 28% delle aziende, con un saldo positivo del 7% tra imprese che dichiarano variazioni in aumento e in diminuzione; quelle nei Paesi UE fanno rilevare un saldo positivo del 13% e quelle nei Paesi extra UE presentano un saldo positivo del 9%.

    Le giacenze di prodotti finiti e le scorte di materie prime risultano adeguate alle esigenze dalla maggioranza degli operatori. La manodopera è rimasta invariata per l’82% delle aziende, con un saldo negativo del 5% tra entrate e uscite di forza lavoro.

    Le prospettive a breve termine sono sfavorevoli: il saldo, tra imprese che prevedono variazioni in aumento e in diminuzione, è negativo (- 16%). Le previsioni sull’utilizzo degli impianti risultano in diminuzione per il 21% delle imprese. La manodopera è prevista stabile dal 76% delle aziende, in aumento dal 4% e in diminuzione dal 20%.

    Gli ordini dal mercato interno sono previsti in diminuzione dal 28% delle aziende, con un saldo negativo del 17% tra imprese che dichiarano variazioni in aumento e in diminuzione; quelli dai Paesi UE e dai Paesi extra UE presentano, rispettivamente, saldi negativi del 3 e del 6%.

    L’Indagine viene effettuata mensilmente su un panel di 250 imprese associate appartenenti al settore manifatturiero.

    L’andamento per settore

    ● Abbigliamento

    Le imprese del settore evidenziano un deciso recupero dell’attività produttiva, dopo il leggero miglioramento del mese precedente e il forte calo rilevato tra aprile e maggio. Le vendite, sia in Italia che all’estero, risultano in notevole aumento sul mese precedente. Le giacenze di prodotti finiti e le scorte di materie prime sono ritenute in eccesso. Le prospettive a breve termine risultano negative per tutte le variabili considerate.

    ● Agroalimentare e caseario

    L’attività produttiva del comparto è in calo, dopo due mesi consecutivi di crescita. Le vendite sono in diminuzione sia sul mercato nazionale che sui mercati esteri. La forza lavoro risulta stabile. Le previsioni a breve sono per un’ulteriore diminuzione della produzione, dell’utilizzo degli impianti e dell’occupazione. Sono previsti stabili gli ordinativi interni ed esteri.

    ● Calzaturiero

    La produzione del settore evidenzia un nuovo recupero, dopo quello segnalato nel mese precedente. Le vendite sono in crescita, sia sul mercato interno che sui mercati esteri. Le giacenze di prodotti finiti e le scorte di materie prime sono ritenute dagli operatori molto basse. A breve termine, la produzione è prevista in diminuzione, così come gli ordinativi interni ed esteri e l’occupazione.

    ● Carta e stampa

    Dopo tre mesi consecutivi di calo della produzione, il settore evidenzia un recupero dell’attività. Le vendite sul mercato interno sono diminuite, quelle sui mercati UE ed extra UE sono rimaste invariate. Le giacenze di prodotti finiti e le scorte di materie prime risultano adeguate. Le prospettive a breve sono negative per la produzione, gli ordini nazionali ed internazionali. L’occupazione è prevista stabile.

    ● Chimico, gomma e plastica

    L’attività produttiva del settore è aumentata per il secondo mese consecutivo. Le vendite sono cresciute in Italia e nei Paesi UE, mentre sono diminuite verso i Paesi extracomunitari. La forza lavoro è in crescita. La produzione a breve termine è prevista in calo, così come gli ordini dal mercato interno, quelli dai Paesi extra UE e la manodopera. Sono in aumento gli ordini dai Paesi UE.

    ● Legno e mobili in legno

    L’attività produttiva del settore registra un nuovo aumento, dopo la pausa del mese precedente e quattro mesi consecutivi di crescita. Le vendite sono in diminuzione sul mercato interno e sui mercati UE. La forza lavoro è aumentata. Le previsioni a breve sono negative per la produzione, gli ordini dal mercato interno e l’occupazione. Sono stabili per gli ordini comunitari ed extracomunitari.

    ● Maglie e calze

    Le imprese del comparto dichiarano una situazione di stabilità della produzione per il secondo mese consecutivo, dopo i precedenti tre mesi di crescita. Le vendite sono diminuite sia in Italia che sui mercati esteri. Le giacenze di prodotti finiti e le scorte di materie prime sono ritenute adeguate alle esigenze aziendali. Le previsioni a breve sono negative sia per la produzione che per gli ordinativi. La manodopera è attesa stabile.

    ● Materiali da costruzione ed estrattive

    L’attività produttiva delle imprese del settore registra un’ulteriore leggera caduta, dopo quella del mese precedente. Le vendite in Italia e nei mercati UE risultano in aumento, quelle nei mercati extra UE in diminuzione. Le giacenze di prodotti finiti e le scorte di materie prime risultano adeguate alle esigenze aziendali. Le previsioni a breve sono per un’ulteriore flessione della produzione, degli ordini interni ed esteri e dell’occupazione.

    ● Metallurgico e siderurgico

    Il settore evidenzia una nuova flessione dell’attività, dopo tre mesi consecutivi di produzione in discesa. Le vendite in Italia e nei mercati UE risultano in calo, sono in aumento quelle nei mercati extra UE. La manodopera è in diminuzione. Le previsioni a breve termine sono positive per quanto riguarda la produzione, gli ordinativi dall’Italia e dall’estero e l’occupazione.

    ● Meccanica di precisione e costruzione di apparecchiature elettriche

    Le imprese del comparto segnalano, per il terzo mese consecutivo, un recupero dell’attività produttiva. Le vendite sono in aumento in Italia e nei Paesi UE, in diminuzione nei Paesi extra UE. Le giacenze di prodotti finiti e le scorte di materie prime sono adeguate alle esigenze aziendali. Le prospettive a breve sono positive per la produzione e gli ordini interni, negative per gli ordini esteri e la manodopera.

    ● Meccanica tradizionale e mezzi di trasporto

    L’attività produttiva del settore mostra un nuovo incremento, confermando il trend positivo in atto dall’inizio dell’anno. Le vendite, sia in Italia che nei Paesi esteri, hanno manifestato una dinamica positiva. La forza lavoro è invece diminuita. Le previsioni a breve sono negative per tutte le variabili considerate, soprattutto per quanto riguarda la produzione, gli ordini interni e la manodopera.

    ● Tessile

    Il settore evidenzia un discreto aumento della produzione, dopo il deciso calo registrato nella rilevazione precedente. Le vendite in Italia e sui mercati UE sono in aumento, quelle sui mercati extra UE in diminuzione. La manodopera risulta stabile. Le giacenze di prodotti finiti e le scorte di materie prime sono ritenute leggermente in eccesso Le prospettive a breve termine sono negative per la produzione, gli ordini interni, quelli comunitari ed extracomunitari e per la manodopera.

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