Il Teatro Grande partecipa a FAI IL PIENO DI CULTURA 2011

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    Con lo spettacolo “Assaggi di Stagione” e con la conferenza “Il mio Verdi – Dialogo con il regista Francesco Micheli” il Teatro Grande di Brescia partecipa a Fai il Pieno di Cultura 2011, l’iniziativa promossa da Regione Lombardia in collaborazione con le 12 Province lombarde: una “tre giorni” dedicata alla cultura, 23-24-25 settembre 2011, con oltre 300 eventi in programma nelle varie città lombarde.

    Tre giorni per conoscere i luoghi della cultura in Lombardia e per valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale del territorio. Giunta alla quarta edizione, la rassegna lombarda coincide con le Giornate Europee del Patrimonio promosse dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC). Ville, palazzi storici, musei e biblioteche apriranno le porte per una non stop di mostre, spettacoli, eventi musicali, animazioni per bambini e molto altro ancora.

    Nell’ambito di questa iniziativa la Fondazione del Teatro Grande, insieme agli altri teatri del Circuito Lirico Lombardo, propone un percorso appositamente dedicato alla lirica. Le iniziative in programma si inseriscono tra gli obiettivi che la Fondazione del Teatro Grande si pone nel progetto di avvicinamento del pubblico al mondo dell’opera.

    Entrambi gli appuntamenti sono gratuiti.

    Per informazioni: teatrogrande.it, tel. 0302979333

    VENERDì 23
    ASSAGGI DI STAGIONE.
    RIDOTTO DEL GRANDE, ORE 20.30

    Relatore e Maestro al pianoforte: Nicola Morello
    Soprano: Simona Gubello
    Tenore: Cristian Starace

    Venerdì 23 settembre alle 20.30 presso il Ridotto del Teatro Grande il Maestro Nicola Morello, nella sua “conversazione al pianoforte”, eseguirà alcuni tra i brani più belli tratti da titoli ed autori presenti nel cartellone della Stagione Lirica 2011-2012 e, più in generale, dal repertorio operistico del Settecento e dell’Ottocento.
    Le musiche si intrecceranno alle voci liriche di Simona Gubello e Cristian Starace, e a brevi riflessioni proposte dal relatore sulle principali caratteristiche del programma, con particolare attenzione ai legami intercorrenti tra parola, musica ed azione scenica.
    L’iniziativa è gratuita, ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti e previo ritiro dei biglietti alla Biglietteria del Teatro Grande nella giornata di venerdì 23 settembre (orario: 13.30-19.00).

    SABATO 24
    IL MIO VERDI. DIALOGO CON FRANCESCO MICHELI
    SALONE DELLE SCENOGRAFIE, ORE 11.00

    Si inserisce nell’ambito del ciclo di conferenze PERCORSI VERDIANI, l’appuntamento “Il mio Verdi – Dialogo con il regista Francesco Micheli” che si terrà sabato 24 settembre alle ore 11.00 nel Salone delle Scenografie del Teatro Grande.
    L’incontro, curato da Fabio Larovere, indagherà il connubio tra la musica del celebre compositore e l’approccio registico contemporaneo di un regista come Francesco Micheli. Nato nel 1972 a Bergamo, diplomato a 24 anni alla "Paolo Grassi" di Milano, debutta nella regia d’opera nel 1997 con La Cantarina di Niccolò Piccinni, per il Museo del Teatro alla Scala. Ha compiuto diverse esperienze come attore e assistente alla regia innanzitutto con Gabriele Vacis ma anche con altri registi come Gigi Dall’Aglio, Cesare Lievi, Egisto Marcucci, Giorgio Marini e Andrej Kontchalovskji collaborando per il Circuito Lirico Regionale Toscano, il Circuito Lirico Lombardo, il Festival di Wexford, il Festival di Bayreuth e il Festival Verdi di Parma. Negli ultimi anni ha lavorato in qualità di autore e regista per svariate istituzioni.
    Durante la conferenza il dialogo con il Francesco Micheli sarà intervallato dall’ascolto di brani d’opera e dalla visione di alcune produzioni. Sarà l’occasione per introdurre la Stagione Lirica 2011-2012, che inaugurerà con Rigoletto il 7 ottobre, e per celebrare, nell’anno del 150° dell’Unità d’Italia, Giuseppe Verdi che fu protagonista della straordinaria stagione risorgimentale italiana di cui la sua musica fu in qualche modo la colonna sonora.
    Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti (ingresso da via Paganora, 19).

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