Pregiudicato pugliese in manette. E’ accusato di quattro rapine

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    I militari della Compagnia di Brescia insieme al personale della Squadra mobile della locale Questura, nella mattinata di ieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Autorità Giudiziaria a carico di L.G., 47enne pregiudicato originario della regione Puglia, ritenuto responsabile di tre tentate rapine aggravate ed un furto aggravato, commessi ai danni di 4 istituti di credito della città. In particolare l’uomo, che vive a Brescia ma non ha una fissa dimora, lo scorso 22 luglio è entrato all’interno della Bcc del Garda di via Lechi fingendo di essere interessato all’apertura di un conto corrente e, approfittando della momentanea assenza dell’impiegato, con destrezza è riuscito ad impossessarsi della somma di circa 1800 euro custodita in cassa, allontanandosi subito dalla banca. Successivamente, nelle mattinate del 13, 14 e 15 settembre, lo stesso uomo, è entrato all’interno di tre diverse filiali (la Unipol di via Lechi, la Banca dell’Artigianato e dell’Industria di via Veneto e l’Istituto di Credito “Veneto Banca” di via Triumplina) e con la minaccia di un taglierino ha chiesto agli impiegati presenti la consegna del denaro custodito in cassa. In tutti e tre i casi, tuttavia, l’uomo, per cause indipendenti dalla sua volontà, è stato costretto a desistere dall’intento criminoso fuggendo via senza ottenere denaro. Nel primo caso infatti è stato l’improvviso arrivo del Direttore di Banca a spaventare il soggetto e a metterlo in fuga, nel secondo caso invece il rapinatore è stato costretto a desistere per l’esistenza del sistema temporizzato di cassa mentre nell’ultimo caso è stata la pronta reazione di un impiegato che, istruttore di difesa personale, è riuscito a disarmarlo costringendolo alla fuga. Mentre la Questura indagava per il furto del 22 luglio e la tentata rapina di via Triumplina, l’Arma dei Carabinieri procedeva per le altre due tentate rapine, convergendo su risultanze investigative che mettevano in luce la responsabilità di un unico soggetto per tutti e quattro i reati. Coordinati dal Pubblico Ministero, pertanto, gli investigatori di entrambe le Forze di Polizia hanno unito tutti gli elementi a disposizione raccogliendo univoci ed inconfutabili elementi di reità che hanno consentito al GIP l’emissione di una misura cautelare. Poliziotti e Carabinieri, pertanto, ieri hanno localizzato e catturato l’uomo associandolo a Canton Mombello.  

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