Conciliare casa-lavoro, un bando regionale per le Pmi

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Le piccole e medie imprese delle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Mantova e Monza e Brianza hanno a disposizione un fondo complessivo di 1.135.000 euro per attivare diverse azioni in grado di favorire la conciliazione delle esigenze di vita e di lavoro dei propri dipendenti. In particolare – grazie ai contributi messi a disposizione da un bando che l’Assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia ha lanciato in via sperimentale – saranno aiutate 600 donne che stanno per diventare madri a conciliare i tempi di vita e di lavoro all’interno dell’azienda dove prestano il loro operato e in 200 imprese saranno realizzati ‘Piani di flessibilità’, ossia progetti in grado di migliorare l’assetto organizzativo aziendale.

 

COMPETITIVITÀ – "Un progetto sperimentale ambizioso – spiega l’assessore Gianni Rossoni -, attraverso il quale la Regione scommette sulla conciliazione come leva per promuovere un circolo virtuoso per incrementare la competitività delle nostre Pmi. Migliorare i processi organizzativi interni, infatti, è una chiave importante per aumentare la produttività aziendale e, conseguentemente, la competitività, determinando anche ricadute positive sui tempi di vita della persona e della famiglia". "Nelle imprese che adottano strategie organizzative sensibili verso le esigenze di conciliazione dei propri dipendenti, infatti – prosegue Rossoni – diminuiscono i conflitti interni e aumenta il benessere dei lavoratori, che sviluppano un maggiore senso di appartenenza all’azienda e sono più motivati. Tutto questo incide positivamente in termini di efficacia, qualità dei processi e dei servizi, produttività e competitività aziendale".

 

LE AZIONI – Grazie a un ‘Piano di congedo’ studiato da un consulente messo a disposizione da Regione Lombardia – che viene retribuito attraverso i fondi del bando – per ogni lavoratrice-madre, la maternità sarà affrontata in maniera strutturata in tutte le sue fasi, dalla notifica al rientro sul posto di lavoro, per trovare il giusto equilibrio fra esigenze aziendali ed esigenze della madre e riducendo i costi di incertezza e di riorganizzazione del lavoro tradizionalmente legati alla gravidanza. La sperimentazione prevede per le imprese aderenti anche la possibilità di ripensare più in generale al proprio modello organizzativo, grazie alla definizione di un vero e proprio ‘Piano di flessibilità’ aziendale – elaborato anche in questo caso da un consulente – con cui verranno individuate le soluzioni organizzative e gli strumenti operativi più adatti a rispondere alle esigenze di conciliazione di lavoratori e lavoratrici, compatibilmente con gli obiettivi e le strategie aziendali.

 

IL BANDO – Possono partecipare al bando le micro e piccole-medie imprese, imprese artigiane e micro e piccole-medie cooperative fino a 249 dipendenti. Le imprese devono avere almeno una sede operativa attiva in Lombardia nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Mantova e Monza e Brianza. Questa la distribuzione dei fondi: 600.000 euro serviranno a finanziare 600 ‘Piani di congedo’ (100 per ogni provincia), con un contributo dunque di 1.000 euro per ciascun progetto; 535.000 euro garantiranno sostegno a 200 ‘Piani di flessibilità’. Le domande di finanziamento possono essere presentate fino alle 12 del 30 novembre. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.cestec.it/conciliazionevitalavoro.

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