Prostituzione: sgominata banda serba, tre arresti e due fermi

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    Una banda italo-serba dedita allo sfruttamento della prostituzione e alla tratta di esseri umani, con l’aggravante della riduzione in schiavitù, è stata sgominata dai Carabinieri che, in collaborazione con l’Interpol e la polizia serba, hanno effettuato 3 arresti e 2 fermi. I militari del Comando provinciale, nel corso dell’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia, hanno arrestato i tre in Serbia mentre gli altri due indagati sono stati fermati in Italia. La banda, con l’inganno, portava in Italia ragazze serbe e romene che poi venivano costrette a prostituirsi.  L’abitazione nella quale venevano tenute in condizioni di schiavitù era a San Zeno Naviglio. Le indagini sono scattate grazie alla denuncia di un padre serbo che ha fatto scattare le indagini internazionali. Sequestrati beni per 90mila euro. Le indagini proseguono per individuare altre ramificazioni dell’organizzazione.

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    1. Altro esempio di gemellaggio di italiani con extracomunitari. Vedi anche l’articolo sulla banda bresciana /albanese per rapine a Vicenza.

    2. ma come non rimpiangete i bei tempi della giunta Corsini quando da Rezzato fino a Castegnato c’era una pros. o un trans ogni 10 metri ?

    3. Si, adesso ce ne sono solo una ventina in viale Piave; ci sono i trans sul ring e in via Milano; ci sono le africane davanti alla chiesa di ponte Mella. Però ci hanno detto mesi fa che il problema era brillantemente risolto. Certo che rimpiangiamo Corsini: la situazione era la stessa, ma almeno lui non ci martellava con le conferenze stampa a dire che aveva risolto i problemi…

    4. Eh, Corsini infatti era contemporaneamente sindaco di Brescia, di Rezzato e di Castegnato. Pare anche di San Zeno Naviglio, dove i CARABINIERI e l’INTERPOL (mica la giunta di Brescia…) hanno compiuto gli arresti di cui si parla nell’articolo. Se almeno prima di scrivere cavolate si leggesse di cosa si parla…

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