Caso Farina, mercoledì la riunione della verità. I “ribelli” sull’Aventino?

    0
    Bsnews whatsapp

     (a.tortelli) Continuano, nel Pdl, le tensioni in attesa del congresso provinciale. Due i fronti oggi aperti nel partito guidato da Viviana Beccalossi. Il primo riguarda il futuro del capogruppo Achille Farina. Sette consiglieri comunali su tredici del gruppo (Giorgio Agnellini, Angelo Piovanelli, Nini Ferrari, Mauro Magoni, Gaetano Visconti, Francesco Acri e Roberto Toffoli), nei giorni scorsi, si sono presentati dal sindaco chiedendo le dimissioni. Il capogruppo – che dalla corrente nicoliana, qualche mese fa, è passato a quella del ministro Mariastella Gelmini – per il momento tiene duro. Ma la lettera che ha inviato venerdì ai giornali non sembra essere piaciuta nemmeno a chi dovrebbe sostenerlo. E mercoledì pomeriggio, per lui, potrebbe esserci un passaggio decisivo. Per le 17.45, infatti, è convocata una riunione del gruppo consiliare con all’ordine del giorno soltanto alcune “comunicazioni dell’assessore Fausto Di Mezza sul bilancio”. Un appuntamento in cui il vero argomento del confronto non potrà che essere un altro. Tanto più se i "ribelli" – come sembra possibile – dovessero decidere di non presentarsi nemmeno. Ma se la situazione rimane – e rimarrà a lungo – tesa, non è affatto detto che la querelle si concluda con la sostituzione di Farina. E la ragione principale va individuata nella difficoltà a tenere compatto un fronte che, dai rivali interni, viene definitivo provocatoriamente un “gruppo di singoli”. I sette, infatti, sono portatori di istanze diverse e potenzialmente conflittuali. Complicato, con questa premessa, pensare a un accordo sulla nomina di un eventuale nuovo capogruppo. Il cui nome, oggi, non sembra esistere nella mente di nessuno.

    Ma la vera partita è quella che si sta giocando sullo sfondo. Il congresso provinciale del Pdl si terrà tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre. E Franco Nicoli Cristiani, con il sostegno di Giuseppe Romele, ha già fatto sapere di essere pronto a candidarsi personalmente per la carica di segretario provinciale. Dall’altra parte la coordinatrice uscente Viviana Beccalossi che sembra godere di un rapporto privilegiato con la Gelmini. Tra di loro, però, ci sono diverse variabili. Innanzitutto i dati del tesseramento provinciale, che potrebbe chiudersi vicino a quota 20mila iscritti. In secondo luogo il regolamento congressuale, che potrebbe stabilire incompatibilità tra la carica e alcuni ruoli istituzionali (parlamentari? Assessori? Consiglieri regionali?). In terza battuta, ma solo in ordine di elencazione, l’instabilità dello scenario nazionale. Infine la questione della collocazione delle altre correnti del partito bresciano. La componente ciellina, infatti, sembra divisa tra coloro che – in virtù di un patto con Formigoni – sarebbero pronti a schierarsi con Nicoli e chi invece non vuole rompere l’alleanza con gli ex An (che oltretutto rappresenta un elemento di stabilità in Loggia). Mentre il consigliere regionale Margherita Peroni per il momento resta a guardare. Anche per questo, al dunque, la sfida potrebbe concludersi prima di iniziare con un grande accordo. Un compromesso che non potrà non passare se non attraverso l’individuazione di una figura di mediazione, possibilmente un giovane, su cui far convergere un ampio consenso. Per il momento il nome più credibile è quello dell’assessore comunale al Bilancio Fausto Di Mezza. Ma non è da escludere che possa spuntare un nome condiviso dalle seconde file del partito.

     

    Comments

    comments

    Ufficiostampa.net

    CALCIOBRESCIANO
    CONDIVIDI

    UN COMMENTO

    1. Avanti i giovani!!! Mettiamo qualche consigliere comunale o presidente di circoscrizione giovane!! Così il nostro partito potrà essere più significativo.

    2. veruska perche’ margaroli e bonardi sono vecchi????e poi che presidenti d circoscrizione metti che le circoscrizioni spariscono.
      Prima essere aggiornati poi parlare…..

    RISPONDI