Ecosistema urbano, Brescia a metà classifica. Male aria e rifiuti, bene mobilità e verde

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    Situazione in chiaro scuro per Brescia nel 18esimo rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente pubblicato questa mattina dal Sole 24 Ore. Nella graduatoria delle città medie (tra 80mila e 200mila abitanti) Brescia si piazza al 23esimo posto su 44 con un punteggio di 49,71. Una posizione di metà classifica, con alcune punte d’eccellenza (il teleriscaldamento, il verde pubblico, la mobilità sostenibile) ma anche sacche di criticità (polveri sottili, produzione pro capite dei rifiuti).

    La XVIII edizione del rapporto Ecosistema Urbano impiega 25 indici tematici basati su una settantina di indicatori primari (ed oltre 120 parametri) per confrontare tra loro 104 capoluoghi di provincia italiani. L’insieme degli indicatori selezionati per la graduatoria di Ecosistema Urbano copre tutte le principali componenti ambientali presenti in una città: aria, acque, rifiuti, trasporti e mobilità, spazio e verde urbano, energia, politiche ambientali pubbliche e private. Tali indicatori consentono di valutare  tanto i fattori di pressione e la qualità delle componenti ambientali, quanto la capacità di risposta e di gestione ambientale. Inoltre, come già nelle passate edizioni, viene premiato il tasso di risposta della pubblica amministrazione al questionario inviato da Legambiente (sia in termini di schede consegnate, sia in termini di effettive risposte fornite), che vale fino ad un massimo di due punti percentuali del punteggio totale finale.

    Cosa non va a Brescia? La produzione pro capite dei rifiuti resta alta: 732,8 kg che valgono la 36esima posizione (su 44). Male le polveri sottili (37esimo posto) e le emissioni pericolose (38esimo). Ultime posizioni in classifica anche per i parametri dell’uso civile dell’acqua (36esimo posto) e incidenza dell’auto (38esimo).

    Cosa va? Dove Brescia si distingue in positivo è invece nel trasporto pubblico (secondo posto dietro Trento), nella mobilità sostenibile (terza piazza), ciclabilità (terza), Ztl (quinto posto) ed estensione del verde (ottavo posto). Primato confermato per il teleriscaldamento. 

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    UN COMMENTO

    1. Non so se avete notato la i fattori positivi (teleriscaldamento, verde, mobilità sostenibile) derivano da scelte storiche di brescia che con questa amministrazione non hanno nulla a che fare. Cosa abbiano Rolfi e Vilardi da gioire proprio non lo capisco…

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