Gasolio importato illegalmente dalla Svizzera: nei guai imprenditore di Quinzano

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    (a.c.) Il gasolio in Svizzera costa meno che in Italia, la tentazione di importarlo illegalmente (senza pagare i dazi alla dogana) e rivenderlo agli autotrasportatori è tanta, evidentemente troppa per alcuni. E’ incappato nelle maglie della Guardia di Finanze un imprenditore di Quinzano che ha la base operativa a Orzinuovi, scoperto durante l’indagine che ha come attore anche un immigrato bulgaro residente sul lago di Como.

    Racconta la vicenda l’edizione in edicola stamane di Bresciaoggi. Il bulgaro accumulava gasolio importato dalla Svizzera in una cisterna nascosta all’interno di un capannone di Guanzate. Lì si rifornivano alcuni autotrasportatori, sia di giorno che di notte, e gli uomini delle fiamme gialle si sono accorti dell’insolito via-vai. Al momento del sopralluogo i sospetti sono risultati essere fondati, gli agenti hanno trovato la cisterna e non le regolari fatture di vendita del carburante.

    Tra i clienti del bulgaro di Guanzate anche l’imprenditore di Quinzano, che acquistava il gasolio a un prezzo decisamente più basso rispetto al mercato, grazie al fatto che sul carburante non pesava l’iva né le accise italiane.

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