300 posti di lavoro a rischio alla Medtronic di Roncadelle. Venerdì lavoratori in assemblea

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    Le organizzazioni sindacali del settore chimico-farmaceutico di Cgil Cisl e Uil hanno convocato per venerdì 11 novembre l’assemblea dei lavoratori della Medtronic Invatec di Roncadelle, azienda multinazionale americana del biomedicale che nell’unità produttiva bresciana occupa 500 lavoratori. Lo hanno deciso al termine di un incontro con i rappresentanti aziendali avvenuto nella sede dell’Associazione Industriale Bresciana, nel corso del quale la Medtronic ha presentato un piano di sviluppo a lungo termine con dei costi pesantissimi per la forza lavoro: da qui all’estate del 2013 i dipendenti dell’azienda dovrebbero diminuire infatti di 300 unità.

    Secondo i piani aziendali, 120 posti di lavoro verranno meno nella primavera del prossimo anno per l’area di produzione di dispositivi coronarici, mentre nel 2013 l’unità produttiva di Roncadelle perderà altri 180 dipendenti per il trasferimento in Messico delle linea di assemblaggio.

    La multinazionale motiva questo drastico piano di ristrutturazione con l’obiettivo di “trasformare il sito bresciano in un centro di eccellenza per lo sviluppo di tecnologie mediche nel settore delle malattie vascolari periferiche”. Un progetto ambizioso che in termini occupazionali ha però un prezzo altissimo e ricadute sociali su larghissima scala. Filctem Cgil, Femca Cisl e Uilcem Uil metteranno a punto la risposta sindacale nell’assemblea di venerdì con i lavoratori.

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