Nei prossimi giorni i profughi “libici” lasceranno Montecampione

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    Nei prossimi giorni il residence Le Baite di Montecampione smetterà di ospitare anche gli ultimi degli oltre 110 profughi che lì sono stati messi da metà giugno.  "Per cinque mesi, isolati a 1800 metri di altezza" – si legge in una nota della Cgil – "i profughi in fuga dalla Libia sono diventati loro malgrado protagonisti dell’attenzione dei media e delle dispute della politica. Fin dall’inizio, come Cgil, abbiamo denunciato l’inadeguatezza della struttura e la gestione emergenziale di un dramma sociale che avrebbe dovuto essere affrontato con maggiore accortezza. La struttura di Montecampione, senza entrare nel merito del perché si sia deciso di affidare a un privato la gestione dell’emergenza, si è rivelata del tutto inadatta a garantire i servizi minimi di accoglienza e di informazione legale. In realtà il residence di Montecampione, individuato come una soluzione «temporanea», è diventato per ben cinque mesi «definitiva» ed è solo grazie all’impegno della cooperativa K-Pax e del centro Sprar (Sistemi di Protezione Richiedenti Asilo Rifugiati) se si è riusciti ad attivare quel progetto di accoglienza diffusa sul territorio. Prendendo contatti con gli enti locali, con le organizzazioni del terzo settore e arrivando così infine a fare in modo che i profughi non fossero costretti in grandi concentrazioni (con tutti i problemi che ne sono seguiti) ma fossero al contrario accolti in piccoli gruppi in diversi comuni del Bresciano. Applicando insomma il buon senso, in questo come in altri casi, e l’idea sempre valida che gestire piccoli gruppi è meglio delle grandi concentrazioni. Il risultato ottenuto, alla fine, è stato importante, grazie anche al senso di civiltà e responsabilità dei rifugiati che sono stati molto disponibili nella fase di individuazione delle soluzioni più idonee".

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    1. la gcil non decide nulla e non ha nessuna responsabilità. caso mai ha suggerito risposte più logiche di quelle messe in atto dal lega e pdl (costose e inutili). come mai sono qui bisogna chiederlo a maroni. è lui che ha deciso.

    2. La cgil invece di pensare agli operai italiani decimati dalla crisi pensa solo a difendere e foraggiare i portafogli degli immigrati.

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