Aeroporto, continua lo stato di agitazione dei lavoratori: “Risposte o sciopero”

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    Continua lo stato di agitazione dei lavoratori dell’Aeroporto di Montichiari. Il prossimo 21 novembre è in programma un vertice in Prefettura ma intanto i lavoratori chiedono risposte. "Il 23 agosto scorso l’Unione Sindacale di Base di Brescia aveva proclamato lo stato di agitazione del personale dell’Aeroporto di Montichiari" scrivono i lavoratori in una nota "chiedendo un confronto sul futuro dell’azienda e dei lavoratori (tema su cui notiamo con piacere di essere finalmente in compagnia, visto che anche i confederali hanno proclamato lo stato di agitazione), sul mancato pagamento del premio di risultato dal 2009, sulla corretta ed equa applicazione della Cassa Integrazione, per il rispetto della dignità dei lavoratori precari lasciati a casa e sostituiti da nuovo personale, contro il licenziamento disciplinare di un nostro collega e contro la marea di contestazioni disciplinari, a nostro parere inconsistenti e dirette con tutta evidenza ad intimidire chi svolge la propria attività sindacale e chi difende i propri diritti". 

    "Considerato il silenzio dell’azienda" continua la nota "abbiamo avviato, come promesso, le procedure per l’indizione di uno sciopero degli straordinari e di uno sciopero con l’astensione dal lavoro per una giornata. Come noto, le procedure fissate dalla legge in tema di servizi pubblici prevedono che prima di dichiarare sciopero si debba fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso la Prefettura". 

    "L’incontro per questo tentativo" spiegano i lavoratori "è avvenuto venerdì 4 novembre 2001 presso la Prefettura di Brescia, dove davanti a noi e a un dirigente della stessa Prefettura si è presentata la “Gabriele D’Annunzio S.p.A.”, nelle persone del Sig. Ignazio Piras e del Sig. Erik Vacis. Le risposte alle nostre richieste sono state per ora insoddisfacenti: l’azienda ripete che il Premio non lo dà perché non ci sono i soldi e perché i lavoratori l’avrebbero “rifiutato” con un referendum nel 2009; che le prospettive future dell’Aeroporto e gli assetti societari verranno decisi solo nelle prossime settimane; che non ci sono intenti discriminatori nelle contestazioni disciplinari ma tutto è in regola, come da Contratto Nazionale; che la Cassa Integrazione è applicata a tutti i lavoratori allo stesso modo; che sono stati fatti grandi sforzi per stabilizzare i precari".
    "Naturalmente" continua la nota "abbiamo ribattuto punto per punto su tutti i temi: il Premio è dovuto in base all’Accordo Quadro Aziendale, e nel 2009 e 2010 i voli su Montichiari c’erano: se le compagnie sono andate altrove non è certo colpa dei lavoratori; il futuro dell’azienda è incerto soprattutto per quanto riguarda gli assetti proprietari e societari, che potrebbero incidere sui contratti e i diritti dei lavoratori; la Cassa Integrazione è applicata con regole decise unilateralmente dall’azienda, senza il consenso delle parti sociali; continua l’utilizzo e il mancato rinnovo di lavoratori con contratti a tempo determinato, poi sostituiti da altri lavoratori precari; il licenziamento disciplinare del lavoratore è secondo noi del tutto arbitrario e illegittimo, come anche la pratica delle contestazioni disciplinari a raffica". 

    Alla fine dell’incontro l’incaricato della Prefettura ha proposto di convocare un nuovo incontro tra le parti per il prossimo lunedì 21
    novembre, chiedendo ai dirigenti dell’Aeroporto di portare dati più aggiornati e nuove proposte sui temi in trattativa. L’azienda ha
    acconsentito. Pur con qualche incertezza, ci siamo sentiti di accettare anche noi il rinvio, con l’unico obbiettivo di non lasciare nulla di intentato per il riconoscimento di un premio di risultato ai lavoratori e per avere dati e proposte più precise sugli altri temi in discussione. Per sintetizzare: VOGLIAMO VEDERE LE LORO CARTE.

    Dopo l’incontro del 21 novembre daremo conto di quanto ci dirà l’azienda e decideremo insieme ai lavoratori se le risposte saranno serie oppure no. E saremo pronti a proclamare eventualmente gli scioperi.  Come abbiamo già detto con un precedente volantino, E’ L’ORA DELLE  RISPOSTE E DELLA SERIETA’: noi abbiamo fatto la nostra parte, adesso tocca a qualcun’altro. 

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