Il Comune di Rezzato chiama a raccolta i cittadini per ripulire parchi e spazi pubblici

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    Il giorno 12 novembre, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 la Giunta Comunale del Comune di Rezzato e tutti i cittadini che vorranno unirsi all’iniziativa dedicheranno alcune ore alla pulizia ed alla sistemazione di alcuni spazi pubblici. Tutti i cittadini che vorranno contribuire con il loro lavoro saranno i benvenuti (si consiglia di portare abbigliamento comodo e guanti da lavoro).

     

    Il punto di ritrovo sarà il parco di Bacco (ore 9), in base al numero di persone disponibili si procederà poi alla divisione nei punti che saranno interessati alla pulizia-manutenzione (parco di Bacco, parco Ferrari, sottopasso di via Matteotti, facciata della scuola media G. Perlasca, zona Aldo Moro, via De Gasperi, parco di Virle).

    Così l’assessore al Bilancio e Partecipazione Davide Giacomini: "L’iniziativa sarà rivolta sia a sottolineare l’importanza della corresponsabilità di tutti i cittadini nel rispetto dei beni pubblici sia a ricordare i pesanti tagli governativi subiti dagli enti locali negli ultimi anni. Le riduzioni dei trasferimenti dello Stato rendono sempre più difficili la tutela e l’ammodernamento del patrimonio comunale; inoltre il patto di stabilità impedisce ai comuni di spendere somme già incassate e stanziate. Per capire meglio di cosa stiamo parlando basti pensare che nel caso del Comune di Rezzato il patto di stabilità blocca opere per oltre un milione di euro nonostante il Comune abbia rispettato il patto di stabilità 2010 e volontariamente abbia deciso di rimborsare anticipatamente mutui per oltre un milione e mezzo di euro. Per il 2012 si prevede che ulteriori 700.000 euro saranno bloccati dal patto di stabilità e che i trasferimenti ordinari da parte dello Stato si ridurranno di quasi 400.000 euro."

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    1. Vi ammiro. Pur non conoscendo l’Assessore Giacomini ne seguo a distanza le mosse (mi occupo anch’io di bilanci) e mi congratulo per essere riuscito ad interpretare con serietà la filosofia del patto di stabilità, che sottende la riduzione dell’indebitamento (che è prima causa dei mali attuali).

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