Via filo spinato e arpioni d’acciaio dal Rigamonti

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    (a.c.) Una dichiarazione di fiducia nei confronti degli ultras e un deciso miglioramento della vivibilità (e anche della visibilità) per tutti gli spettatori. Con la direzione dei lavori affidata (metaforicamente) all’assessore Mario Labolani sono iniziati ieri mattina i lavori per togliere dal Rigamonti filo spinato e arpioni d’acciaio a pretezione del terreno di gioco.

    Su richiesta della Federazione Gioco Calcio, diversi stadi italiani hanno negli ultimi mesi tolto le protezioni al campo. L’intenzione della Federazione è quella di avvicinare il più possibile gli spettatori ai giocatori, se non si può fare spostando le gradinate lo si fa almeno togliendo il più possibile le barriere, soprattutto se "anacronistiche", come il filo spinato e gli arpioni. 

    La decisione di effettuare i lavori a Brescia è stata avallata in toto dalla Giunta, in particolar modo dall’assessore Labolani. Dalle colonne di Bresciaoggi in edicola stamane: «Abbiamo investito 2-3 mila euro per eliminare il filo spinato e gli arpioni d´acciaio. Tutto per rendere lo stadio meno «blindato», almeno al primo impatto. I lavori termineranno entro gennaio, anche se nelle prossime settimane la curva nord e le tribune saranno completamente libere dai vecchi offendicula. Non è nostra intenzione investire altro denaro sul Rigamonti perchè il nuovo stadio sarà presto realtà. Togliere il filo spinato era un passo obbligato. La decisione è arrivata a pioggia dalla Federazione gioco calcio. Il questore l´ha fatta sua e il coordinamento per la sicurezza ha fissato i tempi e i modi dell´intervento. Del resto l´Italia è stata l´ultima nazione ad adeguarsi al modello inglese di «stadio aperto» e meno blindato».

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    1. Ma vengono demoliti anche i teppisti delinquenti che albergano in curva o quelli continuano ad essere coccolati come massima espressione dell’amore della città per la sua squadra?

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