Per Brescia è stata una settimana tra calendari (che noia) e amori a lieto fine (meno male)

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di Silvia Ghio – Per la gioia dei lettori maschi, cari affezionati della Betonega, anche questa settimana cominciamo la nostra rubrica parlando di calendari. Proprio questa sera – ve lo ricordo – a Milano verrà presentato il lavoro del fotografo emergente bresciano Francesco Baronio (con sei modelle bresciane, tra cui la sorellina di Mario Balotelli). Ma la novità è che un’altra bellezza della Leonessa ha deciso di farsi fotografare come mamma l’ha fatta (o quasi). Dopo la delusione per il mancato ingresso nel Grande Fratello, infatti, Monica Gorni si è voluta consolare con un calendario – gli scatti stavolta sono di Saverio Madia – che verrà presentato il 10 dicembre al Bar Centrale San Rocco di Bagolino. A proposito di Grande Fratello. Ho letto con un certo interesse l’ultima intervista alla vincitrice della prima edizione, Cristina Plevani. La bella bagnina iseana ha dichiarato che il flop delle ultime edizioni è dovuto al fatto che oggi i concorrenti sono meno veri, perché hanno come unico obiettivo quello di utilizzare la trasmissione per sfondare nel mondo dello spettacolo. Come darle torto? Consoliamoci con qualche buona notizia. E’ vera, innanzitutto, la storia d’amore fra l’ex tronista Giovanni Conversano e la monteclarense Giada Pezzaioli. Lui le ha appena regalato un anello tappezzato di diamanti. Che le nozze si avvicinino? E la pace sembra essere arrivata anche per il turbolento Super Mario Balotelli, fotografato mentre baciava l’ex gieffina Raffaella Fico. Concludo con qualche considerazione veloce. Un applauso ad Ambra per il grande successo del film “Anche se è amore non si vede” di Fausto Brizzi, uscito nelle sale il 23 novembre. E una richiesta a tutte le bellezze bresciane: per favore, la smettiamo con i calendari? Vi lascio ricordandovi una cosa seria: oggi è la Giornata mondiale della violenza contro le donne. Pensateci…

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  1. Brava Silvia, quella dei calendari è una vera noia! Sono uomo, mi piacciono le donne, molto, ma basta coi calendari! Poi vorrei rifettere sull’ipocrisia di questa noiosa, odiosa abitudine: se metti mesi giorni e settimane, magari anche fasi lunari, il servizio fotografico diventa artistico? Ma chi lo ha detto? Basta!

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