Ragazza marocchina fugge e va’ dal fidanzato nel vicentino. Recuperata dai genitori, che fanno a botte coi “suoceri”

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(a.c.) Una fuga d’amore in piena regola, all’inspauta dei genitori, ovviamente, che quando la scoprono si arrabbiano, non solo con lei. 

Diciamo che non hanno reagito benissimo. Quando si sono trovati di fronte i genitori del fidanzatino vicentino della figlia scappata da casa il giorno prima se la sono presa con loro, oltre che con la fuggiasca. E pensare che sono stati proprio loro ad avvisarli. 

Protagonista della vicenda narrata sulle colonne di Bresciaoggi in edicola stamane è una famiglia di immigrati marocchini residente nel bresciano. Genitori troppo possessivi nei confronti della figlia diciassettenne, non la lasciano uscire da casa, non la fanno vestire come vuole, probabilmente. Eppure lei si trova un fidanzatino, marocchino come lei, giovane come lei, che vive e lavora come operaio nel vicentino. La ragazza decide di raggiungerlo, prende un treno e suona al suo campanello. E’ accettata in casa, passa la notte nella famiglia del ragazzo a Arcugnano, ma il giorno dopo i "suoceri" chiamano i suoi genitori, dicendo che la figlia è con loro, e sta bene. 

Una volta arrivati i marocchini riabbracciano la diciassettenne, e se la prendono moltissimo con chi l’ha ospitata, accusando il ragazzo di avere plagiato la figlia. Non solo accuse, ma botte di santa ragione, tanto che i vicini sono costretti a chiedere l’intervento dei carabinieri. 

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  1. e quel dirigente leghista che ha ucciso la sua ex? era marocchino anche lui? e l’ex sindaco leghista di rovato condannato per violenza carnale contro una ragazza albanese, era anche lui nordafricano?

  2. Due ufficiali dell’esercito patagno hanno ucciso la ex e violentato un’albanese?
    Sembra una calunnia delle FODRIE- Forze Oscure Della Repubblica Italiana Eterna-

  3. visto che di delinquenti nostrani e di problemi ne abbiamo in abbondanza,prima di dare la cittadinanza ai figli degli immigrati nati sul suolo italiano, accertiamoci prima che i genitori abbiano piena conoscenza delle leggi italiane, perchè ,considerato che per gli islamici i figli sono "proprietà" del padre( e devono fare ciò che il padre dice), così si corre il rischio non di favorire l’integrazione, ma di dare legittimità a comportamenti che nulla hanno a che vedere con la realtà italiana

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