A2A, Piovanelli (Anmil) all’attacco: differenze tra Milano e Brescia anche nell’assunzione dei disabili

0
Bsnews whatsapp

Anche nell’assunzione dei lavoratori disabili A2A fa differenze tra Milano e Brescia. “Ovviamente” in favore di Milano. A “denunciarlo” è il presidente provinciale dell’Anmil bresciana Angelo Piovanelli, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera al sindaco Adriano Paroli per evidenziare che “nelle convenzioni art. 11 in corso di definizione, a Brescia vengono dichiarate nellʼanno 2012 solamente 3 posizioni dedicate ai disabili a fronte delle 10 previste per la Provincia di Milano”.

ECCO IL TESTO DELLA LETTERA AL SINDACO

La Legge n. 68/1999 recante “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” si è spesso dimostrata con intrinseche criticità che hanno ostacolato la piena realizzazione della finalità della medesima, vale a dire la promozione dellʼinserimento e dellʼintegrazione lavorativa delle persone disabili nel mercato del lavoro. Per favorire in particolare le grandi aziende nellʼassolvimento di tale obiettivo la scrivente Associazione ha attivamente sostenuto (anche in sede politica nazionale) lʼiniziativa del Gruppo A2A, supportata dallʼAssociazione Industriale Bresciana, per la creazione di una disciplina che potesse agevolare lʼintegrale assolvimento degli obblighi in caso di datori di lavoro appartenenti a gruppi di impresa. Lʼindirizzo e lʼimpegno, ovviamente, da parte di A2A era di eliminare gli esoneri e consentire lʼoccupazione dei soggetti diversamente abili. La modifica legislativa (nel DL 138) dal 13 agosto 2011 è in vigore e nel nuovo ordinamento la norma consente ai gruppi di imprese aventi sede in Italia, come A2A, di assumere personale disabile con maggiore flessibilità rispetto al passato ricorrendo alla compensazione territoriale. Nellʼesprimere apprezzamento per la decisione di A2A di voler trasformare gli esoneri in assunzioni, sono però a rilevare che lʼazienda sta procedendo con criteri di discriminazione che penalizzano la sede di Brescia. Da informazioni attinte presso la Provincia di Milano e dal Collocamento Mirato di Brescia, risulta che nelle convenzioni art. 11 in corso di definizione, a Brescia vengono dichiarate nellʼanno 2012 solamente 3 posizioni dedicate ai disabili a fronte delle 10 previste per la Provincia di Milano. Non essendovi ragione alcuna che giustifichi tale disparità, sono a chiedere una adeguata ripartizione delle posizioni e che le stesse vengano dichiarate in convenzione per rispetto sia del lavoro svolto dalla nostra Associazione a supporto della modifica di legge, sia per tutelare uno dei principali diritti costituzionalmente garantiti anche per le persone svantaggiate della Provincia di Brescia. Sono anche a chiedere di essere informato sulla ripartizione complessiva della scopertura totale della quota di riserva, sia dei disabili che degli art. 18. Per quanto sopra confido in un Suo deciso intervento inteso a chiarire la situazione ed a riportare equità. Nel rimanere a disposizione per ogni eventualità ed in attesa di un cortese riscontro, porgo i migliori saluti.

Il Presidente provinciale ANMIL Brescia Angelo Piovanelli 

Comments

comments

Ufficiostampa.net

CALCIOBRESCIANO
CONDIVIDI

UN COMMENTO

RISPONDI