Lotta allo spaccio di droga nell’ovest bresciano. Sette arresti in 48 ore

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I militari della Compagnia di Chiari, nel corso delle ultime 48 ore, nell’ambito di un ampio dispositivo di prevenzione e repressione dei fenomeni criminosi del territorio di competenza, hanno tratto in arresto 7 soggetti resisi responsabili dei reati sotto indicati.
Contrasto alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti:
Nel pomeriggio del 23 gennaio u.s. i Carabinieri di Travagliato, con la collaborazione della polizia locale di quel comune, supportati da numerose risultanze investigative e dopo aver raccolto sufficienti indizi circa lo smercio di sostanze stupefacenti, irrompevano nell’abitazione di M.B. 46 enne pregiudicato italiano, residente in quel centro. Nel corso della perquisizione i sospetti hanno trovato conferma, sono stati infatti rinvenuti e sequestrati complessivamente 114 grammi di cocaina (di cui 100 grammi suddivisi in 6 involucri di cellophane pronti per essere ceduti ed i rimanenti 14 ancora da confezionare) 450 Euro in contanti ed un bilancino elettronico. L’uomo è stato condotto in carcere a Brescia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Nello stesso pomeriggio de 23 gennaio, in Coccaglio, i Carabinieri di Capriolo hanno arrestato per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti V.S., 30enne pregiudicato del posto. Anche in questa occasione i militari sono giunti al soggetto dopo pazienti accertamenti e servizi svolti presso la sua abitazione ove era stato notato uno strano andirivieni. Entrati in casa per procedere alla perquisizione dell’appartamento i militari hanno rinvenuto e sequestrato 4 panetti di hashish per complessivi grammi 400 circa che erano nascosti sotto al letto. Il soggetto è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria. Esecuzione, nella giornata del 24 gennaio u.s., di nr. 3 diversi provvedimenti dell’AG: I carabinieri di Chiari traevano in arresto un cittadino marocchino del 1965 K.S. poiché colpito da un ordine di carcerazione, emesso dalla procura di Brescia, dovendo scontare la pena di 3 anni e 7 mesi per reati relativi allo spaccio di stupefacenti commessi nel 2008 e 2009 a Coccaglio e Palazzolo;  I carabinieri di Capriolo traevano in arresto un cittadino italiano del 1973, V.F. poiché colpito da un ordine di esecuzione pena, emesso dalla procura di Brescia, dovendo scontare 1 anno e 10 mesi per reati relativi allo spaccio di stupefacenti commessi nel gennaio 2007; I carabinieri di Travagliato traevano in arresto una cittadina italiana del 1979 F.A. poiché colpita da un ordine di carcerazione che ne dispone la detenzione per reati inerenti gli stupefacenti. Tutti i soggetti sono stati sottoposti al regime di detenzione domiciliare. Nel corso della serata del 24 gennaio i militari, rispettivamente, delle stazione di Chiari e dell’aliquota Radiomobile della Compagnia traevano in arresto: Un cittadino tunisino, pregiudicato, K.M. del 1980, residente a Chiari, per furto aggravato poiché dopo aver asportato, dal supermercato “Di Più”, sito in via consorzio agrario, prodotti cosmetici per un valore superiore ai 200 euro era fuggito venendo raggiunto e fermato, presso la stazione FF.SS. di Chiari, dai militari della locale stazione che rinvenivano quanto asportato e lo restituivano all’esercizio commerciale; Un cittadino albanese, pregiudicato, C.M. del 1989, clandestino, in violazione dell’art. 13 comma 13 ter della legge sull’immigrazione, in quanto espulso, per la seconda volta, in data 8 ottobre 2011, dal territorio nazionale aveva fatto rientro, clandestinamente, in Italia venendo identificato da una pattuglia del radiomobile che effettuava dei controlli in un bar sito in Piazza martiri della Libertà a Chiari. Questa mattina i militari della Stazione Carabinieri di Rudiano, unitamente a personale della Questura di Brescia, notificavano un provvedimento, a firma del Questore, con il quale si dispone la chiusura, per la durata di 15 gg, del Bar Arcobaleno, sito a Roccafranca in via SS.MM. Gervasio e Potasio, ex art. 100 T.U.L.P.S.. Il provvedimento è stato emesso a seguito di reiterate proposte inoltrate dai Carabinieri di Rudiano che, nel corso di numerosi controlli presso l’esercizio pubblico, documentavano l’assidua e perdurante frequentazione dello stesso da parte di numerosi soggetti pregiudicati e, in data 16 dicembre, a seguito di specifica attività investigativa, traevano in arresto, in prossimità del bar, proprio uno dei suoi avventori resosi responsabile di spaccio di stupefacenti.   

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  1. Qualcuno sa spiegare cosa deve fare l’esercente di un bar? Da una parte, la legge lo obblica a servire chiunque (unica eccezione servire alcol a chi è già ubriaco) e punisce chi, per ragioni sue, rifiuta l’accesso al locale che, infatti, si chiama pubblico esercizio, dall’altra, invece, lo sanziona perché il locale ‘ "mal fequentato". A questo punto basta che 4 delinquenti vadano ogni giorno nello stesso bar per farlo chiudere…

  2. Cose che sono sempre successe: di solito i malviventi che stazionano nei bar spendono molto, e questo al gestore piace.
    Cosa fare: convincerli ad andarsene.A volte basta mettersi d’accordo con i cc e la locale e fare in modo di controllarli frequentemente.

  3. Me l’immagino davvero il sostegno che può trovare un gestore… Manco preziosi collaboratori di giustizia riescono a trovare protezione dalla mafia, figuriamoci che garanzia possono offrire le Forze dell’Ordine ad un poveraccio qualsiasi. Al minimo sospetto di collaborazione con CC o altri, i delinquenti gli incendiano il locale o lo fanno fuori… Un minimo di realismo non guasterebbe quando si tratta di queste faccende.

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