Università Cattolica, task force dell’ONU per gli ecosistemi

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Nei giorni 31 Gennaio – 2 Febbraio 2012 a Brescia, presso il Dipartimento di Matematica e Fisica “Niccoló Tartaglia” della sede cittadina dell´Università Cattolica del Sacro Cuore, si svolgerà il 25° Meeting della Task Force del Programma di Cooperazione Internazionale sugli Effetti dell´Inquinamento Atmosferico sulla Vegetazione Naturale e le Colture (ICP Vegetation). Inoltre, in tale contesto avrà luogo il 31 Gennaio un workshop internazionale sull´ozono “Applicare il metodo dei flussi su scala nazionale e locale”.

 L´evento é organizzato dal Centro per l´ Ecologia e l´ Idrologia di Bangor con il supporto del Dipartimento di Matematica  e Fisica “Niccoló Tartaglia” dell´Università Cattolica e dell´Assessorato per la Tutela dell´Ambiente, l´Ecologia e l´Attività Estrattiva e l´Energia della Provincia di Brescia.

 

L´ ICP Vegetation (http://icpvegetation.ceh.ac.uk/) é stato fondato nel 1987 nel quadro della Convenzione sull´Inquinamento Atmosferico Transfrontaliero a Lungo Raggio (LRTAP) della Commissione Economica delle Nazioni Unite per l´Europa (UNECE). L´ICP Vegetation é un programma di ricerca internazionale che analizza gli impatti degli inquinanti atmosferici sulle colture e sulla vegetazione naturale e semi-naturale, che riferisce al Gruppo di Lavoro sugli Effetti (WGE). Il programma si focalizza sui seguenti problemi di inquinamento atmosferico: impatto dell´inquinamento da ozono sulla vegetazione e deposito atmosferico di metalli pesanti e nitrogeno sulla vegetazione. Inoltre, l´ICP Vegetation sta prendendo in considerazione l´indagine sull´impatto di miscele di inquinanti (ad es., ozono e nitrogeno), le conseguenze sulla biodiversità e le influenze modificanti dei cambiamenti climatici sugli effetti degli inquinanti atmosferici sulla vegetazione. I risultati degli studi sviluppati dall´ICP Vegetation vengono utilizzati nelle valutazioni sullo stato dell´ambiente corrente e sulle predizioni di quello futuro. 35 Stati Membri della Convenzione sull´Inquinamento Atmosferico Transfrontaliero a Lungo Raggio (LRTAP) partecipano al programma, guidato dalla Gran Bretagna. Il Centro di Coordinamento del Programma ha sede al Centro per l´Ecologia e L´Idrologia di Bangor (UK) ed é finanziato dal Dipartimento Governativo Britannico per l´Ambiente, l´Alimentazione e le Politiche Agricole (Defra).   

 

Durante tale consesso internazionale, una significativa attenzione verrà inoltre rivolta alle attività e ai risultati del progetto “MANFRED – Management strategies to adapt Alpine Space forests to climate change risks” (www.manfredproject.eu). Il progetto MANFRED, lanciato nel quadro del Programma di Cooperazione Territoriale Europea 2007-2013 "Spazio Alpino", si propone l’obiettivo di definire strategie di adattamento delle foreste dello Spazio Alpino ai potenziali effetti e ai fattori di rischio connessi al cambiamento climatico, sia attraverso la raccolta, l’implementazione e la condivisione della conoscenza scientifica sulle pratiche di protezione e gestione sostenibile degli ecosistemi forestali, sia attraverso il diretto coinvolgimento degli attori decisionali e dei portatori di interesse locali nello sviluppo di strategie di gestione forestale che rispondano alle effettive necessità di adattamento territoriale.

 

In particolare, durante la Conferenza del 31 Gennaio – 2 Febbraio, i ricercatori si concentreranno sulle analisi relative agli effetti dell´ozono sulle foreste Alpine condotte nel quadro di MANFRED dal Dipartimento di Matematica  e Fisica “Niccoló Tartaglia” dell´Università Cattolica, partner italiano del progetto.

 

Infatti, l´Università Cattolica presenterà in tal sede i risultati dei modelli resi disponibili dal lavoro svolto in Valle Camonica, area di studio del progetto, dove sono stati svolti studi sulla base dei dati raccolti dalla torre per il monitoraggio dei flussi d´ozono installata con fondi progettuali nel territorio del comune di Paspardo (BS).   

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