Navigazione laghi, attenzione per le corse dei pendolari. In arrivo una stangata sulla tariffe

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L’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo ha incontrato a Palazzo Lombardia i vertici della Gestione governativa della Navigazione dei Laghi Maggiore, Como e Garda per valutare le conseguenze dei tagli alle risorse economiche apportate dal Governo e che hanno condotto a una riduzione delle corse dell’orario invernale in vigore fino al 31 marzo.

 

NUOVE CORSE – Sono stati analizzati gli impatti sull’utenza, conseguenti alla riduzione dei servizi operata dalla Navilaghi e sono state valutate le misure correttive per salvaguardare le fasce di utenza pendolare di studenti e lavoratori. Tali misure riguardano l’introduzione di corse aggiuntive. Sul Lago Maggiore il ripristino di 4 corse: 2 che interessano in particolare gli studenti (la corsa delle 7.50 da Laveno a Intra e quella delle 13.15 da Intra a Laveno) e altre 2 dalle 7.20 da Intra a Laveno e delle 13.50 da Laveno a Intra. Per il Lago di Como è stata condivisa la prosecuzione del collegamento feriale da Varenna a Dongo (partenza da Como alle 17.10 fermata a Varenna alle 18.03 arrivo a Dongo alle 18.19) per venire incontro alle esigenze dell’Alto lago. I responsabili della navigazione si sono impegnati a verificare l’eventuale necessità di ulteriori interventi a fronte di specifiche richieste dell’utenza.

 

ORARIO ESTIVO – Il Tavolo ha anche stabilito la creazione di un gruppo di lavoro congiunto per verificare la situazione che si verrà a creare con l’introduzione dell’orario estivo dal prossimo 1 aprile. "L’orario estivo – ha detto l’assessore Cattaneo – è utilizzato da un’utenza maggiore e per questo motivo c’è la necessità di valutare gli impatti anche dal punto di vista turistico. Per questo saranno valutate sia le modifiche dell’assetto dell’orario sia le misure di integrazione con altri mezzi".

 

CONFRONTO CON IL GOVERNO – L’assessore si farà parte attiva attraverso il confronto con il Governo per recuperare per altra via le risorse necessarie per mantenere il livello quantitativi e qualitativi di un servizio pubblico così importante.

 

LE TARIFFE – E’ stato preso atto della richiesta da parte dei responsabili della Navilaghi della necessità di recupero delle risorse mancanti attraverso un incremento delle tariffe. Tale aumento potrà avvenire secondo due modalità: in maniera coerente con il livello medio delle tariffe, cioè non maggiore all’incremento straordinario del 20 per cento e ordinario del 3 per cento, oppure per salvaguardare l’utenza pendolare con una differenziazione tra abbonamenti (inferiore al 10 per cento) rispetto ai biglietti di corsa semplice (30 per cento).

 

REGIONALIZZAZIONE – L’assessore è infine intervenuto sul tema della regionalizzazione del servizio, valutata come via percorribile per risolvere i problemi del servizio pubblico di navigazione, ciò previa assicurazione da parte del Governo del necessario risanamento tecnico-economico, che non scarichi sulla Regione i debiti pregressi.

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