Rovato cerca il successore di Cottinelli. Mazza in corsa. Centrodestra in alto mare

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Situazione complicata, a Rovato, in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera. La lista che sostiene il sindaco uscente (e non ricandidabile) Andrea Cottinelli, infatti, ha deciso – dopo un tormentato dibattito interno – di lanciare la candidatura del giovane professionista Andrea Mazza. Ma il centrosinistra (Rovato civica è sostenuta dal Pd), nelle ultime consultazioni politiche e provinciali, si è dovuto accontentare di circa un terzo dei voti e lo stesso Cottinelli, al secondo mandato, l’ha spuntata per sole 7 preferenze sul candidato di Pdl e Lega (che oltretutto pagava la presenza di una forte lista di disturbo). Dunque Mazza dovrà mettere in campo molta fantasia per andare a recuperare i voti necessari per vincere e convincere anche tutto il mondo alla sinistra del Pd a non presentare liste alternative (ipotesi oggi realistica) e a votarlo (più complicato visto che il giovane candidato fu tra i promotori di Forza Italia a Rovato prima di abbandonare il partito e convertirsi convintamente al civismo). Ma dalla sua Mazza ha il vento nazionale (che potrebbe premiare il centrosinistra) e la possibile spaccatura del centrodestra. La Lega, infatti, sostiene chiaramente la candidatura di Dario Fogazzi, ma il Pdl dichiara di non essere convinto del nome e si dice pronto anche a spaccare l’alleanza (sempre che non si rompa prima per ordine “nazionale” di Bossi). E l’assessore provinciale Gianfrancesco Tomasoni ha già messo sul piatto la sua disponibilità. Difficile, ad oggi, prevedere l’esito del confronto. Di certo in campo ci saranno anche altre due liste. Da una parte “Semplicemente per Rovato”, promossa dal giovane Alberto Capoferri (Fli), che potrebbe sostenere la candidatura del medico Pier Giuseppe Massetti. Dall’altra “Rovato Ok”, che raccogliere alcuni ex compagni di avventura di Capoferri (tra cui Marcelo Poblete e Daniele Lazzaroni). Restano da capire, infine, la collocazione di Vittore Martinelli (ex forzista che alle ultime elezioni si candidò sindaco e raccolse circa il 5 per cento dei consensi), e dell’ex sindaco (ex leghista) Roberto Manenti, che al secondo mandato ottenne il 52 per cento dei voti. (a.t)

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UN COMMENTO

  1. credo che nel centro-destra alla fine uscirà un candidato diverso.. magari un "giovane" che piaccia alla lega ma che sappia attrarre consensi anche nell’area più moderata. La Lega sa bene che da sola non può vincere.

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