Da mercoledì targhe alterne, ma la maggior parte dei veicoli potrà circolare liberamente

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Targhe alterne, si parte. La pioggia di quest’oggi non è riuscita a migliorare la qualità dell’aria bresciana. Per questo il sindaco Adriano Paroli ha emanato un’ordinanza che impone le targhe alterne. Si inizia mercoledì alle 9,00 e fino alle 18, quando potranno circolare solo le targhe pari, mentre giovedì, sempre dalle 9 alle 18, sulla strada saranno ammessie solo le vetture con targa dispari.

L’amministrazione comunale informa che da mercoledì 22 febbraio, dalle ore 09.00 alle ore 18.00, sarà in vigore il regime della circolazione con le targhe alterne sul territorio comunale di Brescia e nei Comuni che hanno sottoscritto l’accordo per il contrasto alla situazione di inquinamento acuto dell’aria.

Non sono sottoposte al regime di circolazione a targhe alterne le seguenti categorie di veicoli (in pratica la stragrande maggioranza del parco auto circolante):

  • gli autoveicoli in categoria euro 4 e euro 5;
  • gli autoveicoli ad emissione nulla (motore esclusivamente elettrico);
  • i motoveicoli, i motocicli e i ciclomotori non soggetti alle limitazioni previste dalla normativa regionale vigente (Legge Regionale 24/06, d.g.r. 11.07.2008 n° 8/7635  e d.g.r. 29.07.2009 n.8/9958);
  • gli autoveicoli, con motore ad accensione comandata alimentati a carburanti gassosi, ossia metano o GPL;
  • le autovetture equipaggiate con motore ibrido-elettrico e termico;
  • gli autoveicoli con a bordo almeno 3 persone (car pooling);
  • gli autoveicoli del servizio car-sharing.

Le misure restrittive della circolazione cesseranno nel momento in cui i livelli di PM 10 rientrano al di sotto del livello di 50 microgrammi al mc per due giorni consecutivi in almeno 3 delle 4 centraline di rilevazione.

Tale provvedimento, atto ad abbassare le Pm10 al di sotto dei 50 microgrammi per metro cubo d’aria, non includerà la tangenziale sud che rimarrà aperta al traffico. Via libera, sia ai pari che ai dispari, delle auto euro 4 ed euro 5. Questi i punti salienti dell’ordinanza cittadina, mentre spetterà alla Prefettura di Brescia chiarire la situazione che riguarda i comuni dell’area critica e in particolare quelli della Valtrompia. Tra i comuni che potrebbero applicare le targhe alterne ci sono Botticino, Borgosatollo, Bovezzo, Castel Mella, Castenedolo, Cellatica, Collebeato, Concesio, flero, Gardone Val Trompia, Gussago, Lumezzane, Marcheno, Nave, Rezzato, Roncadelle, San Zeno, Sarezzo e Villa Carcina.

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  1. Non sapevo che tra gli effetti collaterali delle polveri fini ci fosse anche la perdita completa del senso della realtà. Ora ne ho le prove.

  2. Ma vi sembra che un partito che si etichetta pomposamente come "Popolo dalla Libertà" neghi ai suoi elettori un diritto fondamentale come quello della libertà di movimento?

  3. Non sapevo che le automobili inquinassero in relazione al numero di targa e solo dalle 9 alle 18. ( Come si dice in dialetto " solenne cag…ata " ? ) ( So che mi censurerete, pazienza. )

  4. "Non sono sottoposte al regime di circolazione a targhe alterne le seguenti categorie di veicoli (in pratica la stragrande maggioranza del parco auto circolante)". Dunque non possono circolare i pezzenti che non possono permettersi di cambiare l’automobile ogni 2 o 3 anni, … che elettoralmente contano poco o nulla. E per le altre cause di inquinamento? ssst

  5. non hanno ancora capito che non sono le auto che cambiano le cose…
    1. trasporto su gomma
    2. vecchi impianti di riscaldamento
    3. uffici e edifici pubblici con riscaldamento a 25°

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