Onofri lancia il Pecha Kucha per discutere del futuro di Brescia. Appuntamento giovedì sera

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Pecha Kucha Brescia: parlare della città in modo innovativo, con ritmo rapido ed efficace, dando voce a chi ha grandi competenze. Cadenzando il messaggio con la musica e sottoponendo il tutto alla “coscienza critica “ del teatro. È quello che accadrà il 1 marzo alle 20.45, alla chiesa di san Cristo, in via Piamarta 9, sopra Santa Giulia.

Ad organizzare l’evento è Piattaforma civica, la federazione di civiche nata nello scorso novembre tra Civica Brescia, Officina della città ed Ecologisti e civici. Pecha Kucha nasce in Giappone ed è il modo vivace ed inusuale, una “prima assoluta” per la politica bresciana e non solo, di esporre contenuti, idee e progetti con il ritmo serrato di 20 slide da 20 secondi (6 minuti e 40 in tutto).

Sette sono i relatori che hanno accettato l’invito di Piattaforma Civica a cimentarsi con il Pecha Kucha e questi i temi che affronteranno: Franca Grisoni, poetessa (“Cultura. Quale?”); Marco Nicolai, economista (“Una finanza per uno sviluppo locale sostenibile”); Paolo Pileri, professore di pianificazione urbanistica (“Consumo di suolo, consumo di futuro”); Fulvio Porta, pediatra (“Ambiente e salute del bambino”); Carlo Alberto Romano, criminologo (“Sicurezza e insicurezza”); Marco Salvadori, manager Cisco (“Digital smart city, da concetto a realtà concreta”); Fabio Tavelli, giornalista Skysport (“Fare sport è il vero business”).

“Il mondo corre, la politica e i suoi riti sono invece troppo spesso lenti e in ritardo” dice Francesco Onofri, coordinatore di Piattaforma civica.

“E allora ci siamo chiesti perché non utilizzare il pecha kucha per parlare della nostra città e per dare un segnale di cambiamento?”

“L’iniziativa – aggiunge Onofri – nasce su idea di Flavio Pasotti, vicino a Piattaforma civica dal suo esordio e che dal palco di San Cristo spiegherà anzitutto “che cosa ci stiamo a fare”.

Originale è l’aggiunta allo schema del pecha kucha della musica – affidata al trio di Franco Testa, Giulio Corini ed Emanuele Maniscalco – e del teatro di Giuseppina Turra.

“Questo è la città: ritmo, velocità, suoni, idee, confronto e critica costruttiva” dice ancora Onofri. “Questa è l’anima di un movimento civico: aggregare, raccogliere competenze, creare entusiasmi che avvicinino alla politica, cercare di cambiare le cose. Anche nei modi, oltre che nella sostanza”.

Conclude Francesco Onofri: “Un pezzo importante di un programma politico in costruzione, il segnale di un nuovo metodo di azione e di rinnovamento e insieme uno spettacolo: questo sarà il Pecha Kucha Brescia di Piattaforma civica al quale è invitata tutta la città”.

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  1. roba vecchia, tutto un gran carosello. qualcuno si ricorda la famiglia onori già presente in amministrazione comunale? credo di non sbagliare se ricordo un silenzio totale al momento di grandi scelte laddove il padre era direttamente presente, basti ricordare A2A il PRG tuttora vigente ecc..

    Ma forse questo non ha nulla a vedere con quello che fù il nostro vicesindaco……..

  2. È solo un commento interessato di chi ha paura quello prima e intanto Onofri macina strada e consensi, non dovete continuare a pensare al passato e a giocare a FIFA 2013

  3. Non avevo capito che il pecha kucha fosse stata una idea dell’Onofri senior! Bello spirito il vegliardo.
    Io mi preoccuperei, più degli ascendenti paterni (peraltro in questo caso rispettabilissimi), degli ascendenti politici. Ad esempio, tanto per restare in tema di civiche (o di quelle liste che si spacciano per tali), chi può dimenticare che il padre padrone di una civica "per passione" non si vede mai ma non sta mai "fermi" nella ricerca dei propri interessi?

  4. gran bella iniziativa!….mi piace vedere la mia città con questo fermento di cittadinanza attiva, i partiti sono lontani millemiglia e si respire aria nuova. Bene!!!!

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