Comaglio (Api): aria pessima, la Loggia fa troppo poco

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“Ogni anno la situazione dell’aria a Brescia peggiora, ma nessun provvedimento strutturale è stato pensato dall’attuale amministrazione comunale, arrecando grave danno a tutti, ma sopratutto ai soggetti deboli”. A dirlo è il Coordinatore provinciale Davide Comaglio che interviene così a commento della situazione dell’inquinamento dell’aria a Brescia.

ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

I giorni passano e Brescia soffoca! Nonostante la gravissima situazione dell’inquinamento, che da tanti giorni soffoca Brescia, nessuno si assume la responsabilità di attuare misure incisive per ridurre gli inquinanti. Solo la pioggia o un soffio di vento potranno migliorare la condizione dell’aria?! La misura tampone delle targhe alterne, oltre al disagio arrecato ai bresciani, non produce effetti megliorativi sull’aria. Siamo al paleolitico delle misure antiquinamento. Ogni anno la situazione dell’aria a Brescia peggiora, ma nessun provvedimento strutturale è stato pensato dall’attuale amministrazione comunale, arrecando grave danno a tutti, ma sopratutto ai soggetti deboli.

Asma, tosse, rinite allergica, enfisema e broncopneunopatie sono le patologie che colpiscono sempre maggiormente bambini e anziani a causa di PM10 e soprattutto PM2,5. E’ necessario intervenire drasticamente per risolvere una situazione ormai degenerata in emergenza costante. Alleanza per l’Italia, attraverso il suo coordinatore provinciale Davide Comaglio chiede che l’Amministrazione Comunale abbandoni il timore di attuare misure restrittive, che possano arrecare un danno elettorale, e abbia il coraggio di affrontare il tema dell’inquinamento dell’aria che respiriamo. Chiediamo che vengano immediatamente potenziati e riammodernati i trasporti pubblici (si mettono le targhe alterne e poi si fanno circolare autobus altamente inquinanti), prevedendo anche corse agevolate sulle tratte hinterland-città cosi’ da disincentivare l’uso dell’auto da parte dei pendolari.

L’inquinamento colpisce soprattutto i bambini, vengano pertanto istituite, nel più breve tempo possibile, delle zone a traffico con velicita’ ridotta (30 km/h) nelle vicinanze di scuole e asili e vengano lavate ogni mattina le strade nelle vicinanze delle scuole in modo che venga azzerata la parte di polveri depositata sul manto stradale. In vista della prossima apertura del metro è necessario disincentivare l’uso dell’automobile realizzando parcheggi nelle zone di scambio. Tanto per iniziare, basterebbe dirottare le risorse destinate a realizzare l’inutile parcheggio sotto il Castello.

Proprio perche’ siamo in emergenza, Alleanza per l’Italia ritiene necessario venga istituito subito un pool di esperti (basta improvvisare vivendo alla giornata), che studino le soluzioni da intrapredere per risolvere il problema inquinamento, tenendo in grande considerazione la realizzazione di un progetto che permetta di partecipare ai milionari bandi europei annunciati dal ministro Profumo sulle Smart city. Brescia ha tutte le caratteristiche, se ce ne sara’ la volonta’, per attuare una politica ambientale che la rilanci a livello sociale, turistico ed economico.

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UN COMMENTO

  1. Cambiano gli attori, ma l’equazione è sempre la stessa: PM10(PM2,5) = penalizziamo le automobili. L’inquinamento generico dei gas di scarico delle automobili è responsabile sì e no del 30% della produzione delle polveri fini. Continuiamo ad ignorare il restante 70% e così continueremo a parlare a vuoto ancora a lungo.

  2. se potessimo lavare
    una volta alla
    settimana tutte le
    strade della
    città con
    acqua di fiume,forse
    qualche beneficio ce
    lo avremo…..le
    targhe alterne non
    servono a
    niente……

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